L’AQUILA – Sul contenzioso in atto tra la dirigente del settore Segreteria generale, Affari istituzionali, Appalti e Contratti Paola Giuliani e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Massimo Cialente, riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota che la dirigente ha inviato alla nostra redazione e al primo cittadino.
Una nota in cui afferma di “essere finita in mezzo a polemiche sorte per una diatriba politica che non mi appartiene” e di aver adito le vie legali solo per ottenere il riconoscimento di un suo diritto senza alcuna velleità di scontro politico con Cialente: “Sono certa che lo stesso Sindaco Cialente, nonostante i ricorsi da me proposti, conosce e potrà confermare la mia lealtà nei confronti dell’Ente, così come potrà attestare che, nonostante queste vicissitudini, continuo a svolgere i compiti che lui mi ha assegnato con la consueta professionalità” scrive la dirigente comunale.
LA NOTA COMPLETA
Scrivo in merito all’articolo comparso oggi sulla vostra testata dal titolo “Guerra Cialente – Giuliani: Sindaco stoppa incarico, lei ricorre”.
Vorrei innanzitutto precisare che, almeno da parte mia, non c’è alcun proposito bellicoso nei confronti del mio Sindaco.
Nella mia lunga esperienza professionale presso il Comune dell’Aquila non ho mai cercato gli onori della cronaca ed avrei preferito continuare così fino al pensionamento. Purtroppo nel recente passato, mio malgrado, sono finita nel mezzo delle polemiche sorte per una diatriba politica che non mi appartiene e nella quale non parteggiavo e non parteggio per alcuno. E’ evidente che anche io ho le mie opinioni politiche, ma queste non hanno mai influito sulla mia lealtà nei confronti dell’Amministrazione per la quale mi onoro di lavorare da quasi 30 anni. Quando ho voluto fare politica, l’ho fatto in maniera palese, così come ai tempi del Sindaco Centi, del quale ho un bellissimo ed affettuoso ricordo benché militassimo in posizioni diverse.
Sono un “civil servant”, al servizio esclusivo dei cittadini, per l’efficienza e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione, e mi impegno per adempiere al meglio ai miei compiti, in scienza e coscienza, lasciando ad altri la “politica”. Quando, come in questo caso, ritengo che un provvedimento del Sindaco sia illegittimo e lesivo dei miei diritti, ricorro (come mi garantisce la Costituzione) all’Organo competente, in maniera assolutamente legittima e schietta, senza ricorrere a strani artifizi per raggiungere lo scopo con mezzi “alternativi” (anche se forse più celeri…).
Sono certa che lo stesso Sindaco Cialente, nonostante i ricorsi da me proposti, conosce e potrà confermare la mia lealtà nei confronti dell’Ente, così come potrà attestare che, nonostante queste vicissitudini, continuo a svolgere i compiti che lui mi ha assegnato con la consueta professionalità.
Infine, tengo a precisare che è cosa consueta che il Comune, nelle aule di giustizia, venga assistito dalla sua Avvocatura, presso la quale ho lavorato dall’anno di assunzione (1984) fino allo scorso anno. Ma basta leggere la costituzione dell’Avvocatura medesima, prodotta in udienza, per rendersi conto come i colleghi di quel settore non abbiano usato alcun trattamento di favore nei miei confronti.
Vi chiedo, pertanto, di pubblicare questo mio chiarimento, che invio anche al Sindaco, anche per evitare l’insorgere di possibili illazioni circa chi fomenta polemiche, pregandovi, per quanto possibile, di evitare di includermi in querelle politiche, nelle quali – ribadisco – non ho alcun ruolo.
Paola Giuliani




