L’AQUILA – “Fermiamo Cialente il ‘violentatore’!”.
Questo l’appello contro il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, un testo molto forte nonostante l’uso delle virgolette, scritto in una nota dal segretario regionale della Destra, capogruppo in Consiglio comunale nonché assessore provinciale Luigi D’Eramo.
“D’Eramo è un ciarlatano, non mi abbasso a rispondere”, la replica piccata del sindaco ad AbruzzoWeb.
D’ERAMO: ”CIALENTE STA VIOLENTANDO LA CITTA”’
“Rivolgo questo appello a tutte le forze politiche del centro destra della città – scrive in una nota – per evitare che il processo di comunistizzazione messo in atto dal primo cittadino vada ancora avanti. Cialente sta ‘violentando’ L’Aquila in quanto ha permesso che i sostenitori delle brigate rosse sfilassero per le strade della città urlando dieci, cento, mille Nassyria, coprendo cosi il capoluogo dell’onta dell’aggressione fisica alle forze dell’ordine e di quella verbale ai giornalisti (a tutti va la nostra solidarietà)”.
Secondo D’Eramo, inoltre, “Cialente ‘violenta’ la città quando cerca di cancellarne la storia, togliendo l’intitolazione ad Adelchi Serena del piazzale antistante la piscina comunale, agendo con quella tempestività che mai ha garantito nelle fasi della ricostruzione. Solo un Sindaco poco lucido, in una città crollata, può riunire una Giunta per approvare una delibera intrisa di sapore ideologico e di una grave ignoranza. Fosse Cialente come Serena! Oggi L’Aquila sarebbe tutto un cantiere e studiata dalle migliori menti dell’urbanistica mondiale”.
“Cialente – aggiunge ancora il segretario storaciano – ‘violenta’ il lavoro onesto e trasparente della dirigente della Sge Paola Giuliani, apprestandosi a revocarle l’incarico, ma salva le carriere a dirigenti comunali che si sono resi protagonisti dei grandi scandali amministrativi degli ultimi quattro anni. Cialente ‘violenta’ i rapporti istituzionali con il commissariato alla ricostruzione, la Regione Abruzzo e il governo nazionale in nome della sua poltrona, bloccando la ricostruzione e la rinascita del capoluogo di regione”.
Poi la promessa. “Non rimarremo fermi – scrive D’Eramo – a guardare Cialente ‘il violentatore’. Convocherò in IV commissione consiliare il commissario e la Struttura tecnica di missione per fare chiarezza sui processi di ricostruzione e per dimostrare quante bugie racconta la Giunta di sinistra, presenteremo un piano sulla sicurezza, chiederemo lo sgombero immediato dell’ex asilo di viale Duca degli Abruzzi e organizzeremo una serie di manifestazione per confrontarci con i cittadini su quale sviluppo economico, urbanistico e occupazionale per L’Aquila del terzo millennio”.
CIALENTE: ”NON RISPONDO A CHI HA CREATO IL CAOS DELLA METRO”
“Non mi abbasso a rispondere, non mi spreco neanche a fare la guerra con D’Eramo”.
Così replica ad AbruzzoWeb al fortissimo attacco di D’Eramo il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente,che poi però entra nel merito.
“È talmente distratto – sbotta – che non sa che io ho espresso parere negativo sul corteo della sinistra antagonista, mentre la revoca dell’intitolazione a Serena è arrivata dopo voto consiliare e io avevo espresso forti dubbi”.
“A chi ha creato il caos della metro di superficie non ho nulla da rispondere, D’Eramo pensi a quello che sta combinando in Provincia”, conclude irato Cialente. (alb.or.)



