L’AQUILA – “Le ritorsioni da parte della direzione Spazio Conad del centro commerciale l’Aquilone dell’Aquila, direzione che deve essere sostituita con una all’altezza, contro le lavoratrici iscritte al sindacato Fesica-Confsal e contro il sindacato stesso non si fermano. Perché l’obiettivo è chiarissimo, ed è quello di arrivare a licenziarle o di farle licenziare per eliminare un buon numero di contratti a tempo indeterminato in modo da sfruttare finalmente le lavoratrici precarie, quindi utilizzando le agenzie interinali”.

Torna a tuonare Marcello Vivarelli, segretario provinciale Fesica-Confsal di L’Aquila e Teramo, contro la direzione dello Spazio Conad al centro commerciale l’Aquilone dell’Aquila.

“Le nostre iscritte continuano a vivere in una condizione di terrore e soggezione nei confronti del direttore, Roberto Canu, e dei soci Daniele Faraccio e Rudina Kraja – afferma Vivarelli -, perché, evidentemente, questa sigla sindacale non fa parte, come le altre sigle sindacali, del ‘cerchio magico’, motivo per cui le iscritte a Fesica-Confsal vengono pesantemente aggredite verbalmente davanti a testimoni e subiscono torti ed ingiustizie per qualsiasi cosa, dalle richieste di permesso comunicate con largo anticipo, ai turni, ai cambi di reparto, alle sanzioni disciplinari basate sul nulla, alle mancate comunicazioni sulle telefonate di figli minorenni alle loro madri al lavoro”.

“Inoltre – continua l’esponente Fesica-Confsal – ho scoperto, in occasione di un intervento video che stavo registrando all’esterno del centro commerciale l’Aquilone questa mattina, che un vigilante che lavora per Conad si può permettere, di fronte a testimoni, di chiedermi cosa stessi facendo, dimostrando per l’ennesima volta che le regole e le leggi da queste parti vengono, diciamo così, considerate ‘a misura’ della direzione Conad. Che ci spiegherà presto se è normale che un vigilante si informi su cosa stia facendo una persona in un parcheggio ad uso pubblico e come e da chi vengono utilizzate le telecamere di sorveglianza, visto che ci sono già stati degli episodi che ci hanno fatto insospettire”.

“Alle nostre iscritte ho ironicamente consigliato di non far più parte di Fesica-Confsal e di ‘abbracciare’ ad esempio la Cgil, per poter vivere serenamente il lavoro che fanno tutti i giorni con onestà e professionalità – conclude Vivarelli -, ma la soluzione giusta è un’altra: la direzione centrale deve avere il coraggio di sostituire questa direzione impresentabile e scorretta con una che sia all’altezza del compito e quindi del rispetto di chi lavora”.

https://www.youtube.com/watch?v=U6YjOAl8ClQ&ab_channel=MarcelloVivarelli