L’AQUILA – La polizia Municipale dell’Aquila sospende l’affissione di un manifesto dei Verdi contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed è polemica.
Il cartellone incriminato riporta le testuali parole che il premier ha pronunciato lo scorso 13 luglio in una telefonata intercettata con l’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola: “Io tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei… E vado via da questo paese di merda”, la frase.
Lo stop, che è temporaneo, perché l’affissione può essere vietata preventivamente solo se ha contenuti pornografici, è stato svelato dal capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale, Walter Caporale, ed è stato motivato perché sono troppo volgari le parole riportate sul cartellone, “termini che sebbene, purtroppo, di uso quotidiano, potrebbero risultare eccessivamente espliciti soprattutto nei confronti dei soggetti minori”, come spiegato nella motivazione dal comandante dei Vigili urbani, Eugenio Vendrame.
“Ma la frase riportata nei manifesti – fa notare Caporale – è stata espressa dal presidente del Consiglio e non dal sottoscritto! Premesso che abbiamo già pagato per le affissioni all’Aquila, ci preme precisare al comandante dei Vigili che il divieto andrebbe inviato a Berlusconi e non ai Verdi”.
Secondo il consigliere regionale, “la libertà di informazione esige che non venga vietato nulla che possa permettere all’opinione pubblica di informarsi e di conoscere quello che i nostri politici dichiarano: chiediamo il diritto di libertà di pensiero”.
“Riteniamo gravissimo – conclude – il bavaglio che qualcuno vuole mettere anche sulle affissioni, sindacando sul messaggio dei manifesti: non siamo in una dittatura, ed abbiamo quindi il diritto-dovere di informare i cittadini!”.
Interpellato da AbruzzoWeb, Vendrame ricorda che “nessuno può bloccare l’affissione, ho solo sospeso l’iter in attesa di un loro riscontro suggerendo di utilizzare, invece che le parole esplicite, le stesse puntate”.
“Nessun potere censorio – ribadisce il comandante – sono le leggi che vietano turpiloquio e vilipendio ma se dicono che vanno bene così, li attacchiamo così. Però come organo comunale non potevo accettare senza fare niente che quelle parole venissero affisse sui muri”.
Qualche cittadino potrebbe denunciare l’accaduto? “Sì – conferma il capo della Municipale – ma secondo me da parte di un cittadino terzo, insomma che non sia lo stesso Berlusconi, non ci sono gli estremi. Meglio sarebbe un passo indietro da parte della segreteria dei Verdi”. (alb.or.)




