L’AQUILA – Proteste a non finire all’Aquila per l’odissea che sembra senza fine dei lavori nella parte alta di viale Corrado IV, in prossimità della rotatoria del tribunale in ricostruzione post-sisma.
I commercianti della zona, che già avevano espresso un grave disagio nei giorni dell’apertura del cantiere proprio a ridosso dei negozi, ora sono sul piede di guerra.
E il Comune al momento non ha un interlocutore visto che il precedente assessore ai Lavori pubblici, Alfredo Moroni, si è dimesso per incompatibilità con il nuovo incarico di direttore amministrativo dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) mentre quello designato, Maurizio Capri, non può operare perché la formalizzazione della sua nomina è fermata da intoppi burocratici finché non sarà stata votata un’importante delibera al piano regolatore.
“Le promesse dell’amministrazione comunale, che aveva assicurato una rapida conclusione dell’intervento sul collettore fognario, sono risultate vane – affermano al quotidiano Il Centro alcuni esercenti di viale Corrado IV – ma i danni che derivano da tale situazione sono enormi: mancati introiti, zero clientela, con i fornitori e gli affitti da pagare. Di tutto questo il Comune e il sindaco Massimo Cialente sembrano non farsi carico”.
“Per mesi abbiamo dovuto sopportare ruspe ed escavatori per consentire il cambiamento della viabilità su viale Corrado IV, nella speranza di rendere il quartiere più fruibile e decongestionare il traffico – aggiungono – Poi, è arrivata la rottura del collettore: questione di poco, secondo il Comune che ha invitato a portare pazienza. Ma il cantiere resta aperto e noi siamo praticamente isolati”.
Come se non bastasse, il restringimento della carreggiata ha creato, in corrispondenza del cantiere, un vero e proprio imbuto che rende l’intero tratto stradale impraticabile specialmente negli orari di punta.






