L’AQUILA -“Spero davvero che non ci facciano uscire domani e se dovessero venire, io comunque non apro a nessuno!”.
Lo ha detto ad AbruzzoWeb la signora Ornella Antonetti, che fa parte di una delle famiglie che questa mattina sono salite sui tetti per protestare contro la decisione della Struttura per la gestione dell’emergenza di revocare loro il diritto all’alloggio del progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo.
In particolare, la signora Antonetti dovrebbe lasciare l’alloggio domani mattina, mentre gli altri sfratti sono previsti tra domani e il 25 giugno.
“Per domani gli inquilini possono stare abbastanza tranquilli – ha ribadito ad AbruzzoWeb Antonio Morgante, responsabile della Segreteria del Commissario delegato per la Ricostruzione – Abbiamo chiesto alla Struttura per la gestione dell’emergenza di valutare la possibilità di sospendere per qualche giorno il provvedimento e sicuramente verrà valutato in questi termini, in maniera intelligente”.
La sospensione del provvedimento di sfratto dovrebbe quindi tamponare la situazione, in attesa che la Protezione civile risponda sulla proposta di ordinanza che dia la possibilità a queste persone di poter accedere o a un altro alloggio Ater o a un appartamento del fondo immobiliare. (e.m.)



