L’AQUILA – Un pezzo di storia del Gran Sasso rischia di scomparire. La scuola sci Assergi rischia la chiusura. La denuncia arriva direttamente dal web, attraverso il social network Facebook.
Sulla sua bacheca il consigliere comunale e maestro di sci Luigi Faccia scrive che la scuola potrebbe chiudere i battenti a causa della carenza di fondi.
Un pugno allo stomaco per gli amanti della montagna aquilana, da sempre abituati a riconoscere sulle piste maestri di sci e allievi di ogni età alle prese con lezioni e i primi rudimenti di sci e snowboard.
Un triste annuncio a cui è seguita una lunga discussione “La scuola sci lascierà voi tutti da soli……. Baci” scrive Faccia che poco dopo amaramente commenta “Non potete immaginare come mi sento. Credo che sia la stessa sensazione che ha un fumatore senza sigarette…”.
Contattato da AbruzzoWeb Faccia, che vive di montagna, ha spiegato le ragioni delle difficoltà che hanno portato alla blocco, per il momento temporaneo ma non si sa se l’attività potrà riprendere, della scuola Sci.
“Sospendiamo l’attività per mancanza di fondi, non ce la facciamo a reggere lo sforzo – spiega – Nonostante le tante difficoltà e i problemi non c’è nessuno che mostra un minimo di collaborazione di voglia di far crescere questa montagna. Di esempi ce ne sono tanti: dalla webcam che non funzionano alle chiusure senza preavviso delle piste che vengono utilizzate per la scuola sci”.
In questi giorni di emergenza neve, tra l’altro, si è lavorato alacremente per predisporre tutto per la rirpesa dell’attività in quota.
“Mi sono sforzato anche fino a notte fonda per far arrivare le ruspe e liberare i parcheggi, per esempio. Non voglio ringraziamenti ma nemmeno essere preso in giro. La stazione rischia di chiudere, e nessuno sembra curarsene ma nonostante tutto abbiamo continuato ad offrire un servizio per sei mesi l’anno e adesso non abbiamo nemmeno i soldi per le spese di segreteria. Ieri c’erano 50 sciatori, almeno 30 mi hanno detto che sapevano che la stazione era aperta perché avevano visto le mie foto su Facebook dato che la webcam sulle piste non funziona. Come si può andare avanti così?”.
L’appello è per salvare un’istituzione della montagna aquilana: “Io non voglio mollare ma così non posso andare avanti” chiosa amaramente Faccia. (g.a.)




