L’AQUILA – I marciapiedi di Viale della Croce rossa somigliano ad un campo minato. I giovani aquilani non solo sono costretti ad incontrarsi in casette di legno ed ex capannoni ‘trasformati’ in pub situati sul ciglio della strada, ma non hanno neanche marciapiedi su cui poter camminare in sicurezza.
È quanto tristemente si rileva facendo una passeggiata per viale della Croce Rossa, nuovo luogo della movida giovani post terremoto, cresciuto spontaneamente poco a poco, per sopperire alla mancanza di luoghi adatti allo svago serale dei ragazzi del capoluogo.
Considerata la carenza di spazi ed i costi per le opere in pochi hanno potuto riorganizzare la propria attività in locali isolati con parcheggi sicuri e aree dove poter trascorrere serate all’aperto o, semplicemente, respirare una boccata d’aria.
Ma, guardando lo stato di degrado dei marciapiedi sui quali i ragazzi sono costretti ogni sabato sera a fare lo slalom, è lecito chiedersi se non sia possibile auspicare un intervento per riparare quello è che diventato il nuovo luogo dello ‘struscio’ aquilano da parte dell’Amministrazione comunale.
A complicare le cose, inoltre, contribuiscono diversi cartelloni pubblicitari in metallo che scandiscono quasi ogni metro del camminamento e che, in caso di distrazione, possono costituire un pericolo per l’incolumità delle giovani in bilico su stivali e scarpine vertiginose e dei ragazzi (e ragazze) spesso annebbiati da qualche bicchiere di troppo.
Tutti elementi che fanno rimpiangere quei sanpietrini, nemici giurati dei tacchi, che ricoprivano le vie del centro storico dell’ Aquila, il cui calpestìo diffondeva un’inconfondibile ‘armonia’ che, anche nel cuore della notte, regalava la sensazione di “sentirsi a casa”. Anche con un bicchiere in mano e temperature polari. (e.i.)






