L’AQUILA – Secondo giorno di mobilitazione nelle facoltà nell’Università dell’Aquila: continuano infatti le occupazioni a Scienze, Lettere e Ingegneria in segno di protesta contro il decreto Gelmini, approvato poco fa alla Camera con 307 voti favorevoli e 252 contrari.

Il testo, che è stato in più parti modificato, torna ora al Senato, arricchito tra l’altro con le risorse previste dal ddl stabilità ancora all’esame del Parlamento.

All’occupazione di Ingegneria, nella sede della ex Optimes, si sono aggiunti stamattina un centinaio di studenti di Scienze motorie, facoltà che ha sede nello stesso stabile.

A Coppito, nel pomeriggio, gli studenti hanno eseguito dei blitz in alcuni luoghi simbolo del polo universitario di Coppito, chiamate dall’Udu “scatole vuote” perché strutture incompiute, dove hanno affisso striscioni di protesta.

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Sempre a Coppito, nella facoltà di Scienze, da stamattina si sono trasferiti anche gli studenti che occupavano la sede di Lettere a Bazzano, per seguire tutti insieme la diretta streaming della discussione del decreto Gelmini alla Camera.

L’assemblea permanente riunita ha anche approvato un documento riguardante alcune problematiche dell’Ateneo aquilano indirizzato al Comune, in particolare al sindaco, Massimo Cialente, e all’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane.

Proteste anche all’Università di Teramo, dove un gruppo di studenti ha occupato la radio dell’Ateneo, “Radio frequenza”, interrompendo la programmazione quotidiana. Organizzata per la serata una veglia funebre di protesta davanti al rettorato.

Solidarietà agli studenti in protesta anche dal Partito democratico dell’Aquila, che per il segretario Francesco Iritale serve “per ribadire la centralità dell’Università nelle strategie future dello sviluppo del territorio”.

Mobilitazioni anche nell’Ateneo pescarese, dove circa 200 persone, tra studenti universitari e delle scuole superiori, hanno occupato, nel pomeriggio, un’aula della facoltà di Architettura dell’università “D’Annunzio”.

LA “NOTTE BIANCA” DEGLI STUDENTI OCCUPANTI

L’AQUILA – “La notte – fa sapere l’Udu – è passata alternando momenti di discussione collettiva sul ddl Gelmini e su questioni di carattere locale, come la sempre denunciata terribile situazione del diritto allo studio nella nostra regione, con momenti culturali e momenti ricreativi”.

“In nottata nella facoltà di Scienze a Coppito affollati gruppi di lavoro degli studenti di Scienze, Medicina, Psicologia e Biotecnologie, hanno prodotto vari documenti. Nella mattinata in ogni sede universitaria occupata è stata fatta la rassegna stampa ‘di rito’ e si sono svolte riunioni organizzative per pianificare le iniziative odierne”.

SCIENZE MOTORIE SI UNISCE ALL’OCCUPAZIONE DELLA EX-OPTIMES

L’AQUILA – Anche la facoltà di Scienze motorie si unisce alla protesta.

Da poche ore, infatti, un centinaio di studenti si è aggregato all’occupazione della sede di Ingegneria della ex Optimes, dove da dopo il terremoto la facoltà di Scienze motorie si è trasferita e che da ieri è occupata dagli studenti di Ingegneria.

“Stamattina abbiamo convocato un’assemblea per decidere cosa fare – ha spiegato la dottoranda Serena Chiavaroli – e insieme agli studenti abbiamo deciso di unirci alla protesta, aggregandoci agli ingegneri”.

Su quanto di protrarrà la protesta, i tempi non sono definiti. “Fino a data da destinarsi – ha detto –  molto dipenderà dall’esito della discussione del decreto che si terrà alla Camera”.

COPPITO: BLITZ E STRISCIONI ALLE ”SCATOLE VUOTE”

L’AQUILA – Non si fermano le proteste degli studenti che in queste ore stanno occupando quasi tutte le facoltà e che ora cercano di spostare l’attenzione anche sui problemi locali che vive l’ateneo aquilano.

Alcuni degli studenti insorti hanno eseguito dei “blitz” per appendere degli striscioni in alcuni dei luoghi simbolo delle problematiche legate al diritto allo studio e all’università dell’Aquila: striscioni verranno affissi alla mensa vecchia e a quella nuova e al bar “Algeco” che si trovano presso il polo di Coppito, ancora chiuse; altri presso la struttura polifunzionale donata dal Canada, pronta ma ancora non funzionante; un blitz anche nella struttura ex-Crab-Sud, rimasta incompiuta da oltre 10 anni; altri manifesti verranno attaccati anche a casale Marinangeli, una struttura abbandonata che si trova sempre a Coppito e che “potrebbe essere trasformata nella sede, per esempio, degli uffici dell’Azienda per il diritto gli studi universitari”, ha spiegato Michele Di Biase dell’Udu (Unione degli universitari).

“Queste ‘scatole vuote’ – si legge in una nota dell’Udu – sono la testimonianza più grave dell’immobilismo e dell’indifferenza di cui sono oggetto gli studenti universitari da parte di tutti gli enti locali. Adesso l’Udu chiede al presidente Chiodi cos’altro devono fare gli universitari per ottenere risposte concrete rispetto alle tante richieste fatte”.

“Ormai da troppo tempo – prosegue la nota – gli studenti dell’Universtà dell’Aquila sono senza alcun tipo di servizio: né mense, né trasporti, né borse di studio. Sono mesi che l’Udu chiede risposte e impegno concreto da parte della Regione Abruzzo, ma inutilmente. Il governo regionale si è dimostrato del tutto assente e incurante delle esigenze della popolazione studentesca”.

Intanto nella sede di Scienze a Coppito è tutt’ora in corso l’assemblea permanente, che ha seguito in diretta streaming la discussione del decreto Gelmini alla Camera.

Agli insorti di Scienze si sono uniti questa mattina anche quelli di Lettere, che dalla sede di Bazzano si sono spostati a Coppito per seguire insieme agli altri colleghi la diretta.   

A TERAMO STUDENTI OCCUPANO LA RADIO DI ATENEO

TERAMO – Una decina di studenti dell’Udu ha occupato simbolicamente la radio dell’Università di Teramo, Radio Frequenza, interrompendo la programmazione ordinaria e dando vita a un dibattito per protestare contro il ddl Gelmini in discussione alla Camera.

In programma, inoltre, due assemblee pubbliche che si svolgeranno in mattinata nei corridoi dell’ateneo e nel centro della città.

La radio dell’Università teramana era già stata occupata lo scorso giovedì da un gruppo di ricercatori e docenti che protestava con modalità analoghe a quelle odierne.

IRITALE (PD): ‘PROTESTE ‘DIMOSTRANO LO SFASCIO DEL PAESE”

L’AQUILA – “La mobilitazione degli studenti universitari in quasi tutti gli atenei italiani è la dimostrazione più netta dello sfascio che caratterizza l’Italia sotto il governo Berlusconi”.

Ad affermarlo è Francesco Iritale, segretario del Partito democratico dell’Aquila, riguardo le proteste che in questi giorni stanno interessando tutta Italia e che proprio all’Aquila hanno portato all’occupazione di quasi tutte le facoltà dell’Ateneo.

“La proposta di legge Gelmini – ha proseguito Iritale – disegna un’università caratterizzata dal precariato e dall’incertezza. Poter fare ricerca  diviene dunque una chimera per i  giovani laureati italiani  che sono, nella maggior parte dei casi, costretti a fuggire all’estero per inseguire il sogno di continuare a studiare”.

“Si è più volte sottolineato il fatto che la via di uscita alla crisi globale consiste in massicci investimenti proprio nei settori della ricerca e dell’innovazione. La proposta Gelmini è un passo indietro rispetto a questa prospettiva”.

Sulla protesta degli studenti in atto in queste ore all’Aquila, che si arricchisce delle problematiche locali legate in primo luogo ai danni del sisma, Iritale sottolinea l’importanza che tutta la città si unisca attorno agli studenti in mobilitazione “per ribadire la centralità dell’Università nelle strategie future dello sviluppo del territorio”.

“Il Pd dell’Aquila – ha concluso – esprime piena solidarietà agli studenti, ai ricercatori, ai docenti e a tutto il personale in mobilitazione: la loro battaglia è anche una nostra battaglia”.

PESCARA: OCCUPATA UN’AULA DI ARCHITETTURA

PESCARA – Circa 200 persone, tra studenti universitari e delle scuole superiori, hanno occupato, nel pomeriggio, un’aula della facoltà di Architettura dell’università “D’Annunzio” per protestare contro il ddl Gelmini in discussione alla Camera.

Il corteo, partito dal piazzale della “Madonnina”, nei pressi del porto del capoluogo adriatico, ha attraversato il “ponte del mare”, per poi percorrere viale Pindaro e arrivare all’ateneo.

I manifestanti hanno interrotto le lezioni in corso e hanno organizzato un’assemblea per discutere sulle forme di protesta da portare avanti nei prossimi giorni.

Nel corso del dibattito verrà anche deciso se occupare le scuole della città. Già in mattinata gli studenti universitari avevano manifestato con un sit-in nella sede della facoltà di Architettura e un corteo in viale Pindaro.

TERAMO: STUDENTI ORGANIZZANO VEGLIA FUNEBRE DAVANTI AL RETTORATO

TERAMO – Una veglia funebre, in serata, davanti al rettorato per protestare contro il ddl Gelmini: è questa l’ultima iniziativa degli studenti dell’Università di Teramo che, nel pomeriggio, hanno occupato due aule, una nella facoltà di Giurisprudenza e una in quella di Scienze politiche.

La singolare protesta avrà inizio alle 20 davanti alla sede degli uffici dell’Università, in via Crucioli.

“L’università è scollegata dal resto della città – fanno sapere i promotori – e proprio per questo abbiamo deciso di manifestare davanti al rettorato, che invece è in centro. In questo modo i cittadini potranno ascoltare le nostre ragioni”.

“Il ddl, frutto dei tagli della legge Tremonti 133 del 2008 – scrive l’Unione degli universitari in una nota – qualora fosse approvato porterebbe alla distruzione dell’istruzione pubblica. Comporterebbe il depotenziamento dell’organo accademico di indirizzo (il Senato) a favore del Consiglio di amministrazione il quale vedrà aumentarsi la presenza di imprenditori privati e diminuirsi la rappresentanza studentesca fino alla sua scomparsa”.

L’AQUILA: ASSEMBLEA DI COPPITO APPROVA DOCUMENTO INDIRIZZATO AL COMUNE

L’AQUILA – L’Assemblea permanente di studenti delle Facoltà di Scienze MMFFNN, Medicina, Biotecnologie, Psicologia, riunita a Coppito, ha approvato un documento indirizzato al Comune dell’Aquila, in particolare al sindaco, Massimo Cialente e all’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane, riguardante alcune problematiche dell’Ateneo aquilano.

Tre le problematiche esposte nel documento: gli studenti chiedono al Comune di destinare i fondi del Progetto Anci al trasporto pubblico per gli studenti universitari, giudicato “assolutamente insufficiente”; nel secondo punto si chiede all’amministrazione comunale di garantire la gestione pubblica della Casa dello Studente “San Carlo Borromeo”, donata dalla Regione Lombardia e attualmente gestita dalla Curia; nel terzo punto gli universitari chiedono che venga immediatamente resa disponibile la struttura costruita con fondi canadesi, inaugurata lo scorso 18 ottobre e situata presso il polo di Coppito.

Nel documento indirizzato al Comune, gli studenti denuciano anche la mancata “attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale. Un indifferenza che è il sintomo dell’indifferenza nei confronti del tema della città Universitaria e che purtoppo fa il paio con l’indifferenza della Regione Abruzzo”.

Di seguito il documento approvato dall’assemblea degli studenti:

DOCUMENTO-COMUNE

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