L’AQUILA – Una “situazione di estrema gravità per i dipendenti dell’Azienda Poste Italiane a causa della forte carenza di personale determinata dai prepensionamenti per quota 100”.
Inizia così la nota dell’organizzazione sindacale Confsal-Comunicazioni che denuncia le problematiche dei dipendenti della provincia dell’Aquila dove, negli ultimi tempi, sono arrivate numerose segnalazioni da parte degli utenti che lamentano disservizi al’ordine del giorno.
“Le uscite continue di personale – spiega il segretario provinciale Confsal-Comunicazioni Roberto Montagnani – svuotano i settori delle poste sia fisicamente che di professionalità determinando una minore funzionalità dei servizi offerti ai clienti. Oggi sono circa 150 i lavoratori che hanno avuto accesso al prepensionamento nella provincia dell’Aquila e l’Azienda ha provveduto a compensare i citati pensionamenti con solo circa 50 unità tra personale interno e qualche assunzione esterna, rappresentando soluzioni tampone che, a nostro avviso, tendono a scardinare gli assetti giuridici del fabbisogno di personale degli Uffici Postali, tese, a mantenere gli equilibri di bilancio e i ricavi agendo prevalentemente sul contenimento dei costi sul personale e sul mancato adeguamento degli strumenti informatici e delle strutture”.
“I disagi – continua la nota – sono forti e visibili in tutte le realtà lavorative, dove i dipendenti si vedono costretti a turni di lavoro massacranti, doppi turni e lavoro straordinario portando i lavoratori che tornano a casa al limite delle loro forze, stremati dallo stress continuo a cui sono sottoposti. Stiamo assistendo al logoramento delle lavoratrici e dei lavoratori, negli Uffici la situazione sta diventando insostenibile e rischia di aggravarsi, di mese in mese, sempre di più”.
“A tal fine questo Sindacato ha promosso un incontro con Uil, Cisl e Cgil e dopo aver discusso sulle problematiche lavorative occupazionali della provincia dell’Aquila, abbiamo deciso di chiedere un incontro urgente con i vertici regionali dell’Azienda”.
“Risulta evidente che ci apprestiamo ad un confronto molto complicato ma questo non ci spaventa in quanto da sempre questa Organizzazione Sindacale, forte delle proprie idee e dei propri valori, è sempre pronta al confronto e al dialogo, ma qualora non si determinasse un cambiamento di rotta verso le giuste aspettative dei lavoratori e l’Azienda continuasse in questa politica di sacrifici per il personale, saremmo costretti ad attivare ogni forma di protesta al fine di riportare l’attenzione su un settore importante come quello dei servizi postali”, conclude la nota





