L’AQUILA – È stata rinviata al 5 novembre prossimo l’udienza preliminare relativa al crollo della casa dello studente dell’Aquila, uno dei filoni simbolo della maxi inchiesta sul terremoto che nel 2009 devastò il capoluogo abruzzese.
Il sostanzioso rinvio è stato deciso dal giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Grieco, per consentire al super perito, Maria Gabriella Mulas, docente del Politecnico di Milano, di completare la complessa perizia ordinata nei mesi scorsi dallo stesso Gup.
In questo periodo, tra le altre cose, la professoressa Mulas farà altri accessi nel luogo della tragedia, dove il 6 aprile 2009 sono morti 8 giovani.
La Mulas dovrà chiarire le cause del crollo, la potenza del sisma e anche le responsabilità amministrative su eventuali omissioni.
Il rinvio di otto mesi ha provocato polemiche tra i familiari delle vittime, i quali si sono lamentati per la netta differenza di tempistica tra questa perizia e quella portata a termine dai consulenti tecnici nominati dalla Procura.
Proprio su quel documento il procuratore della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini, ha emesso gli undici avvisi di garanzia a persone che, a vario titolo, sarebbero responsabili dei crolli.
I capi di imputazione sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravi.
Secondo quanto si è appreso, la stima per la definizione dell’udienza preliminare e quindi la conoscenza di quanti, tra gli undici indagati, finiranno sotto processo, è fissata per la metà del prossimo anno.



