L’AQUILA – Falsi incidenti stradali creati a tavolino per truffare le compagnie assicurative, il tutto sotto la sapiente regia di noti avvocati e medici specialisti.

È quello che, stando a quanto riporta il quotidiano Il Messaggero, hanno scoperto i carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dell’Aquila, sotto la direzione della Procura dell’Aquila.

Gli incidenti stradali, ma anche infortuni sul lavoro, venivano completamente inventati oppure alterati nelle reali dinamiche. Con l’aiuto di esperti avvocati, medici pronti a rilasciare falsi certificati e carrozzieri compiacenti, i truffatori si recavano al pronto soccorso dell’ospedale dell’Aquila dichiarando falsamente di essere rimasti coinvolti in un sinistro. 

Questi impostori si accordavano in seguito con falsi testimoni pronti ad appoggiare quella versione dei fatti in sede giudiziale.

L’indagine è stata attuata analizzando gli atti nei quali venivano illustrate le dinamiche degli incidenti stradali. A destare i sospetti, il fatto che i nomi di alcuni soggetti coinvolti risultavano sempre gli stessi: chi in un sinistro risultava conducente del mezzo, in un altro diventava proprietario, e addirittura in un ulteriore incidente figurava come testimone.

Un altro aspetto particolare, che ha permesso di scoprire la truffa, è che in occasione dei presunti incidenti non veniva mai richiesto l’intervento di un’ambulanza o delle forze pubbliche. Un’altra anomalia è che spesso la denuncia del sinistro alla compagnia assicurativa veniva fatta anche dopo mesi dall’evento.

Per acquisire la documentazione, nei giorni scorsi gli investigatori hanno bussato alle porte sia del Pronto soccorso sia di alcuni reparti del San Salvatore.

I carabinieri del Ros avrebbero anche sequestrato alcuni certificati assicurativi lasciati in bianco nell’abitazione di un avvocato. Il reato ipotizzato è quello di truffa e falso in concorso.