L’AQUILA – Una riduzione delle corse di circa il 10 per cento, meno personale e un possibile aumento dei biglietti dei bus urbani. È il “pacchetto” di novità amare previsto per l’inizio del mese prossimo che stanno mettendo a punto Ama (Azienda mobilità aquilana) e Comune dell’Aquila.
Il provvedimento all’insegna della riduzione di corse e qualità nel capoluogo si rende necessario in seguito al recepimento da parte della Regione di un taglio nazionale sul servizio del trasporto pubblico.
Preoccupato il direttore generale dell’azienda, Angelo De Angelis, che lancia un appello alla Protezione civile: “Anche i trasporti devono essere considerati emergenza. Abbiamo bisogno di fondi straordinari, altrimenti la nostra presenza in città presto diverrà inutile”.
“Abbiamo rappresentato in tutte le sedi istituzionali possibili la nostra difficoltà – spiega De Angelis – Con l’ultima finanziaria il Governo ha deciso di tagliare alle Regioni il 10 per cento di fondi a disposizione per i trasporti urbani che, per noi, significa circa 500-600 mila euro in meno ogni anno”.
È per questo che, già da qualche settimana, in collaborazione con la facoltà di Informatica dell’Ateneo aquilano, l’Ama sta studiando un sistema di riorganizzazione delle corse che penalizzi il meno possibile gli utenti.
“Dobbiamo razionalizzare le risorse – dice De Angelis – con l’ottimizzazione dei fondi che abbiamo, vogliamo creare meno danni possibile ai cittadini. Questo significa cercare di incidere sulle corse meno affollate. Ma è inutile nascondere la necessità di una riduzione del servizio e conseguentemente della qualità”.
Ben diversa la richiesta che l’azienda aveva fatto alla Regione già nei mesi successivi al terremoto: per far fronte all’“esplosione” del territorio comunale, infatti, l’Ama aveva domandato un aumento del 30 per cento dei fondi per riuscire a portare a 15 minuti la frequenza delle corse nei poli di maggiore attrazione (Coppito, Sassa, Bazzano e Paganica) che attualmente vedono passare le corse una volta ogni ora circa.
Della carenza del servizio si sono accorti anche gli studenti: da un sondaggio effettuato il mese scorso dall’istituto Cotugno (licei Classico, Pedagogico, delle Scienze sociali e Linguistico) è emerso un importante disagio dei ragazzi per raggiungere la scuola, la propria abitazione e il centro storico.
“Attualmente non ci sono corse per il centro – conferma De Angelis – e anche il sindaco ci ha spinto in questa direzione. Ma non ci sono fondi a sufficienza. L’unica soluzione sarebbe tagliare ulteriormente le corse verso la periferia”.
“In base alla legge regionale avremmo dovuto tagliare del 10 per cento i servizi già dall’inizio di questo mese, ma abbiamo ottenuto una proroga per arrivare almeno a marzo – continua De Angelis – Quella però è la data ultima: dal prossimo mese non abbiamo più scuse”.
Il primo provvedimento assunto sarà la riduzione delle corse. Ma è concreta anche la possibilità di un aumento del prezzo dei biglietti, sul quale dovrà pronunciarsi il consiglio comunale.
“Ridurre le corse purtroppo significa anche ridurre il personale – spiega De Angelis – si tratta di un taglio doloroso, ma senza fondi non possiamo fare altrimenti”.



