L’AQUILA – Un angolo di Oriente all’Aquila, una novità assoluta per la città, dall’idea del giovane Andrea Petrelli, 30 anni, che taglierà il nastro sabato 2 settembre alle 18 del centro di discipline orientali ‘Niwa Kai’, in via Rocco Carabba 13.
Andrea, di professione avvocato, una volta tolta la toga, veste il suo adorato kimono, con cui da circa 25 anni pratica le arti marziali e le insegna da circa dieci ai suoi piccoli allievi.
Fino all’anno scorso ha collaborato con varie palestre in città, poi nel 2016 un suo allievo, Simone Ferretti, ha conquistato l’oro nel Krav maga – sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine israeliana – durante il Festival dell’Oriente a Roma.
Appassionato di politica, è stato anche candidato consigliere, in una lista di appoggio al candidato sindaco Nicola Trifuoggi, alle ultime elezioni amministrative dell’Aquila.
Successivamente, insieme ad altre persone, ha rimesso in piedi una sezione del Partito comunista italiano intitolata a Giuseppe Impastato, ‘Peppino’, il giornalista militante ucciso dalla mafia in Sicilia nel 1978.
“Avevo quanto anni quando ho approcciato alle arti marziali – racconta Andrea ad AbruzzoWeb – e da allora non ho mai smesso. Ho fatto tanta gavetta, prestando la mia opera in alcune associazioni della città. Vedere dei piccoli successi con i miei allievi, mi ha dato la spinta per andare avanti e decidere, arrivato a 30 anni, di fare il grande salto e mettermi in proprio. Da qui, l’idea di un centro orientale di ampio respiro”.
Non solo arti marziali, quindi, ma anche reyki, yoga, fit box, meditazione, difesa personale, anti aggressione femminile, karate per tutte le età, Krav maga e tai chi, il tutto con uno staff altamente qualificato.
“Ho deciso di puntare molto sui corsi di difesa personale – spiega ancora – da avvocato, da cittadino sento sempre più spesso di donne aggredite da uomini vili o da altre donne. Una situazione tristissima che andrebbe arginata con la civiltà, ma in ogni caso vogliamo dare uno strumento valido per essere in grado di potersi difendere”.
In questo contesto si inserisce dunque la novità del corso di anti aggressine femminile.
“L’anno scorso l’ho sperimentato nell’ambito di una collaborazione con alcune palestre, con un riscotro positivo. Molte donne si sono rivolte a noi non sapendo come arginare l’aggressività di altre donne”.
“Noi cerchiamo di dare uno strumento – ci tiene a specificare – che va usato comunque con criterio, le divergenze vanno sempre e comunque risolte in un ambito di reciproco rispetto e civiltà e con la pace”.
Pace che si respira tra le mura di questo centro, dove sembra di essere all’interno del classico giardino zen, in un’atmosfera di tranquillità e concentrazione, cioè l’obiettivo di Petrelli insieme a tutto lo staff.
“Vogliamo un posto per potersi ritrovare, dove energia interiore e positività possano incontrarsi. Un luogo emozionale, dove lasciare fuori le scarpe e i problemi e approcciare a piedi nudi perso l’ignoto. Un posto anche competitivo, dove chi praticherà le arti marziali avrà l’opportunità di prepararsi anche agonisticamente per le competizioni di livello”, dice Andrea.
“Abbiamo i numeri per diventare un punto di riferimento per la città, non solo per gli amanti delle arti marziali, ma per quanti logorati dallo stress del quotidiano, vogliono trovare del tempo per ricaricare le batterie, spegnere il cervello e immergersi in una bolla di serenità!”, conclude.





