L’AQUILA – “Il centrodestra esce finalmente dal letargo”.
È questa la riflessione sull’attuale fase politica dell’Aquila dell’avvocato Francesco Carli, presidente dell’assemblea dei soci della fondazione Carispaq, ex assessore della Giunta di centrodestra retta da Biagio Tempesta e più volte indicato come potenziale candidato sindaco del Popolo della libertà per le elezioni amministrative del capoluogo.
“I nomi sono autorevoli e rivelano un apprezzabile dato di fondo: la volontà di tenere alto il livello del confronto”, aggiunge Carli con riferimento alle due proposte attualmente in campo: quella del vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis (Mpa) e quella del nome dell’urbanista Pierluigi Properzi, figura portata al tavolo romano del segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, dal segretario provinciale del partito, Gianfranco Giuliante.
“Dico che questo approccio è apprezzabile perché potrà dare luogo a un effetto domino anche nelle fasi a seguire e, cioè, nel successivo confronto tra centrodestra e centrosinistra, nella formazione delle liste, nella necessaria riorganizzazione dell’apparato dirigenziale del Comune – spiega Carli – I candidati di cui si parla, come ho detto, sono autorevoli e, soprattutto, hanno il merito di essere molto caratterizzati e di rappresentare due diverse ipotesi di lavoro”.
“De Matteis è un politico di lungo corso, è fortemente sostenuto dal presidente della Regione, ha un collegamento personale con l’architetto Gaetano Fontana e, cioè, con chi oggi è al vertice della struttura tecnica che opera per la ricostruzione, si è impegnato direttamente ed insistentemente per cercare di ottenere la zona franca urbana.
La sua candidatura, dunque – prosegue Carli – può essere valutata sia in termini di operatività, per quello che già è riuscito a fare, sia pure in termini strategici, per quello che può rappresentare sul piano della continuità operativa”.
“Pierluigi Properzi, di contro, è un accademico e un urbanista che non ha mai fatto politica, ma che ha mantenuto un quarantennale e costante rapporto con l’amministrazione pubblica e, per questo, ne conosce i problemi ed i meccanismi – sottolinea l’avvocato Carli – Egli, d’altra parte, ha suscitato l’attento apprezzamento dei vertici provinciali del centrodestra che sembrano disconoscere il diritto di investitura in capo al presidente Gianni Chiodi“.
“Egli, infine, ha una visione tecnica della ricostruzione ispirata al realismo, al pragmatismo e alla tempestività, tale visione è assai distante da quella che, nel bene e nel male, è stata attuata da chi ha impostato il lavoro edi procedimenti nella fase post-emergenziale e da quella di chi ha condiviso un metodo caratterizzato da provvedimenti troppo complessi e da pochi, pochissimi interventi concreti e operativi. La scelta, dunque – conclude Carli – sarà tra due soluzioni degne di nota, ma davvero diverse, è un bene che la distinzione sia chiara e, forse, perfino dichiarata”.





