L’AQUILA – Oltre un mese dopo, tornano all’Aquila i manifesti polemici della Locomotiva, il movimento di pochi cittadini trasversale e anonimo ma collocato a sinistra che periodicamente tappezza di manifesti le mura abitate e non del capoluogo.

Questa volta lo striscione è molto meno criptico del solito e si ricollega a due fatti di cronaca, l’inaugurazione dell’asilo donato dalla Fiat al progetto C.a.s.e. di Bazzano (L’Aquila) e l’inchiesta “Attenti a quei due” della procura della Repubblica del capoluogo che ha portato alla luce una tentata truffa, coinvolgendo una fondazione di cui inizialmente facevano parte anche i due vescovi, comunque non coinvolti nelle indagini.

Nel nuovo striscione, accanto alla foto di John Elkann, Sergio Marchionne, Gianni Chiodi, Massimo Cialente e Guido Liris che tagliano il nastro inaugurale della struttura scolastica, compare la tradizionale frase critica:

“Mentre la politica taglia ed inaugura… All’ombra del crocifisso si trama il malaffare. E ‘Velavevodettoio!’ è stato l’unico commento politico”.

Ancora accanto, una vignetta di Altan sui privilegi del clero.

Un’altra mossa contestatoria di questo movimento misterioso che negli ambienti politici viene dato anche per attivo in vista dell’appuntamento elettorale del 2012, seppur con il suo stile anonimo che, passato l’effetto sorpresa, sta attirando anche antipatie da parte degli aquilani. (alb.or.)