L’AQUILA – Novità in piazza Duomo all’Aquila, prima del terremoto sede dello storico mercato degli ambulanti, ‘dirottati’ a piazza d’Armi in un’area ad hoc.

Con una delibera della Giunta comunale, strada spianata all’assegnazione provvisoria, sei mesi, di cinque postazioni commerciali adibite alla vendita di prodotti del settore alimentare, dai panini alle bibite, eccetera.

Torna così a rivivere, almeno provvisoriamente, un punto fortemente aggregativo della città terremotata.

Come si legge nella delibera approvata lo scorso 14 giugno, si è ritenuto opportuno “rendere maggiori servizi alla popolazione residente e a quella fluttuante, costituita non solo da turisti ma anche dalle maestranze occupate nei vari cantieri della ricostruzione”.

I criteri di assegnazione, in caso di un numero di richieste maggiori superiore ai posti disponibili, andranno per ordine di priorità dalla “maggiore anzianità nell’attività di commercio su area pubblica del soggetto richiedente”, dalla “priorità cronologica della presentazione delle domande”, dalla “maggiore anzianità dell’autorizzazione esibita”.

Almeno per un po’, dunque, il centro del centro storico aquilano si rianimerà grazie a qualcosa di più duraturo, un cambio di passo rispetto alle singole e brevi iniziative che hanno avuto luogo nella storica piazza del mercato del capoluogo abruzzese.

L’intenzione da parte della Giunta è chiarissima: restituire un modello di vita pre-sisma, seppur provvisorio e incastrato nella ricostruzione.

Un modo per mescolare e unire quelle che ormai sono le anime della città, ossia cittadini, operai dei grandi e piccoli cantieri e quei turisti e ‘forestieri’ che vengono nel cuore dell’Abruzzo terremotato a immortalare le ferite del 6 aprile 2009.

C’è da chiedersi se e come protesteranno gli ambulanti che hanno trovato casa a piazza d’Armi. Roberto Santilli