L’AQUILA – Al via a L’Aquila la terza edizione di Tipici dei Parchi, fiera nazionale dedicata ai prodotti agroalimentari dei territori protetti, nato su iniziativa della Camera di Commercio dell’Aquila, promosso dal Comitato PromoExpò e organizzato da Carsa.

Un Salone che fino a domenica 31 maggio sarà visitato, secondo le previsioni, da migliaia di estimatori del gusto a filiera corta e del territorio.

A tagliare il nastro era attesa anche il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, impossibilitata ad esserci per un impegno istituzionale a Roma.

Questi i numeri di Tipici dei Parchi 2015: undici gli show cooking con chef stellati, osti dei Parchi e cuoche di famiglia; 5 i laboratori del gusto a cura di Slow Food Abruzzo e Molise; degustazioni dei prodotti dei parchi (salumi, formaggi, conserve, pani); tre gli appuntamenti con il giornalista Carlo Cambi, uno dei più autorevoli giornalisti enogastronomi d’Italia; una verticale di zafferano; due laboratori organizzati dal Coordinamento Parchi Abruzzesi; 8 i convegni.

Soddisfatto Roberto Di Vincenzo, coordinatore generale di Tipi dei Parchi per “l’allestimento bello e arioso, con un’area show cooking dove si può vedere negli schermi l’elaborazione del cibo, Il salone è un modo per valorizzare l’economia dei Parchi, che non sono fa vivere tanti persone, ma anche la biodiversità e tutela il paesaggio plasmato anche dall’uomo”.

“L’Aquila – aggiunge Di Vincenzo – c’è perché c’è il campo di lenticchie , e dunque i serpenti, i roditori di cui l’aquila si nutre”.

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente nel vistare i circa cento stand, traboccati di sapori odori e colori di prodotti tipici provenienti da varie regioni italiane ha sottolineato che “con il piano regolatore abbiamo difeso il suolo agricolo, in più stiamo creando il primo distretto turistico della montagna in Italia, e anche il più grande con 60 comuni aderenti. E in questa prospettiva diventa decisivo il ruolo primario dell’agricoltura, della coltivazione di prodotti di nicchia, che sono anche più sani, e un rimedio a quella vera epidemia dell’obesità determinata dall’agroindustria in particolare statunitense”.

Dello stesso avviso il vicepresidente della Giunta regionale abruzzese Giovanni Lolli. “Assieme al salone della Ricostruzione questa Fiera è oramai un appuntamento tradizionale e consolidato e inserito nel piano di sviluppo del distretto turistico del Gran Sasso”.

Lorenzo Santilli, presidente della Camera di Commercio L’Aquila ha aggiunto che “le aziende agricole non solo tengono, ma crescono di numero e sono molti i giovani che tornano ala terra. Eventi come questi servono proprio a sostenere il loro coraggio e aiutarli a crescere”.

Concorda con lui Massimiliano Mari Fiamma, direttore Apindustria: “La provincia dell’Aquila ha aziende nel settore agricolo di eccellenza, che hanno imparato ad esportare, e trasformare le materie prime, e a valorizzarle, in particolare nel Fucino, in Valle Peligna e nella valle del Cavaliere”.