L’AQUILA – Giorgio De Matteis è tentato dall’idea della corsa in solitaria.

Da quanto si apprende, nell’entourage più ristretto del vice presidente del Consiglio regionale molti gli stanno suggerendo di rompere con il Popolo della libertà e presentarsi alle elezioni amministrative dell’Aquila dell’anno prossimo con una squadra tutta sua.
 
Non solo: il consiglio è di farlo anche in tempi relativamente brevi, per attrarre gli scontenti dei due schieramenti maggiori e iniziare a trattare con i “cani sciolti” che siedono tra i banchi dell’assise civica.
 
De Matteis sta riflettendo sulla strategia da seguire e, nel frattempo, si è chiuso in un rigido di silenzio stampa, rotto solo dalla dichiarazione rilasciata ad AbruzzoWeb sull’allarme lanciato dal Partito democratico circa la bocciatura della zona franca, un tema che è da tempo un suo cavallo di battaglia e che potrebbe tornargli utile, qualora la situazione dovesse sbloccarsi, in campagna elettorale.
 
Un mutismo, si dice, in attesa della risposta a un ultimatum che avrebbe affidato al coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, il cui termine scadrebbe oggi.
 
Certo è che l’esponente del Movimento per le autonomie è tormentato.
 
Da un lato, infatti, la “benedizione” di Gianni Chiodi è una pietanza troppo ghiotta per non sedersi alla mensa del Pdl, dall’altro, però, complice il suo carattere spigoloso e determinato, non ci sta a farsi incastrare dalle beghe aquilane del principale partito del centrodestra, vicenda che vive con malcelato fastidio.
 
È proprio l’ottimo rapporto con il presidente della Regione il principale freno all’annuncio della discesa in campo.
 
De Matteis non vorrebbe tradire la fiducia che Chiodi ha riposto in lui indicandolo al sottosegretario Gianni Letta come candidato ideale del centrodestra per il capoluogo ma, di contro, fa fatica a tenere a freno i suoi più accalorati supporter, che gli chiedono di rompere gli indugi.
 
Alla fine, è il ragionamento di questi ultimi, De Matteis potrebbe giovarsi, oltre che del credito di cui gode in città, delle “quinte colonne” di cui dispone dentro al Pdl e alle altre formazioni del centrodestra e, grazie anche al fermento dei centristi che potrebbero decidere di correre al suo fianco, giocarsi comunque la partita per arrivare al ballottaggio e scontrarsi con il candidato del Partito democratico.
 
Una sfida rischiosa, evidente, ma altrettanto evidente è che saltare il turno a questo giro potrebbe significare, per De Matteis, rinunciare per sempre a fare il sindaco dell’Aquila. (red)

”NESSUN ULTIMATUM MA NOVITA’ NEI PROSSIMI GIORNI”

“Non so dire quando si può sbloccare la vicenda, forse nei prossimi giorni ci potranno essere novità”.

Risponde così ad AbruzzoWeb il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, “indiziato” di essere un possibile candidato alla poltrona di sindaco dell’Aquila, per il centrodestra, se si troverà un accordo o accetterà le primarie, o per il terzo polo, se forzerà la mano.

Oggi si era vociferato di un possibile incontro con il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, in cui De Matteis avrebbe potuto presentare un “ultimatum”. Ma il diretto interessanto smentisce.

“Nessun incontro, né programmato né fortuito. E nessun ultimatum, non ho avuto modo di sentire nessuno”, replica.

Sia come sia, quello che appare evidente è che ormai De Matteis non nega più di essere della partita. E quelle novità attese “nei prossimi giorni” promettono bene. (alb.or.)