L’AQUILA – All’Accademia di belle arti dell’Aquila si gela.
Gli studenti ma anche il personale dell’istituto si lamentano da un po’ di tempo per le temperature rigide che si registrano nelle aule e nei corridoi ma sembra che nulla sia destinato a cambiare.
Il personale della segreteria dichiara ad AbruzzoWeb che “l’impianto di riscaldamento non è rotto, semplicemente non funziona come dovrebbe. I caloriferi si accendono verso le 7 di mattina ma già verso le 12 sono spenti. Bisogna considerare che qui sia noi che i ragazzi rimaniamo fino alle 19, e che le aule, specie ai piani superiori, sono molto fredde”.
“Questa è una struttura aperta – spiega il personale – le porte si aprono e si chiudono in continuazione, alla fine per non ammalarci siamo costretti a passare tutta la giornata con i cappotti. Proprio ieri abbiamo inviato un fax alla Provincia, perché è l’ente che si occupa del problema, e abbiamo chiesto che i riscaldamenti rimangano accesi fino alle 16 o 17”.
Il direttore dell’Accademia, Eugenio Carlomagno, sull’argomento ha invece un’opinione del tutto opposta.
“La responsabilità è della società che ha vinto l’appalto per l’istallazione dei termostati esterni – dichiara – Quando fuori ci sono 19-20 gradi ovviamente i termosifoni non partono, e questo secondo i parametri stabiliti dal Comune,”.
“Abbiamo chiesto al Comune di cambiare proprio questi parametri – annuncia – ma bisogna considerare che siamo in un periodo di passaggio e che non fa tutto questo freddo”.
“Io sto bene! Negli uffici fa anche troppo caldo! non ci dobbiamo sempre lamentare! È già tanto che abbiamo una struttura!”, conclude Carlomagno. (l.b.)






