L’AQUILA – Un documento per chiedere l’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla vicenda delle tasse sospese agli aquilani e alle popolazioni del cratere dopo il terremoto e che da domani dovranno iniziare ad essere restituite.

È quello che verrà discusso e approvato nella seduta di questa mattina del Consiglio comunale dell’Aquila, riunitosi all’Emiciclo su proposta del consigliere comunale del Pd, Fabio Ranieri. Il sindaco, Massimo Cialente, ha dichiarato di attendersi delle risposte dal Governo “Entro mercoledì”.

Scade oggi, infatti, la proroga della sospensione dei versamenti congelati dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e che entro fine anno porterà al versamento delle prime 12 rate delle 120 previste per la restituzione, senza alcun abbattimento al 40 per cento come avvenuto per il terremoto umbro-marchigiano.

Nei giorni scorsi l’onorevole del Partito democratico Giovanni Lolli aveva preconizzato un provvedimento di ulteriore proroga nel cosiddetto “Decreto Sviluppo” del Governo che, però, non è arrivato in tempo utile prima della scadenza del termine per la restituzione.

È possibile, comunque, che il provvedimento arrivi nei prossimi giorni: potrebbe essere, comunque, troppo tardi dal momento che aziende e imprese, non avendo ricevuto alcuna comunicazione, determinino sul cedolino dei dipendenti le trattenute per la restituzione delle tasse.

La Cgil solo due giorni fa aveva preconizzato una manifestazione di piazza. 

Il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, incontrerà nel primo pomeriggio il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, l’abruzzese Gianni Letta, per affrontare la questione della restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto. “Stiamo lavorando con il massimo impegno per arrivare ad una soluzione – ha spiegato Chiodi – anche se trovarla è molto difficile visto il delicato momento che si sta vivendo”.

PERROTTI: “SERVONO REGOLE CHIARE”

La mancata proroga del pagamento delle tasse sospese rischia creerà un vero e proprio caos per lavoratori dipendenti e professionisti chiamati a compilare le buste paga.

Come spiega Ettore Perrotti, presidente dell’Unione giovani commercialisti dell’Aquila, ad oggi “commercialisti e consulenti del lavoro non sanno come dovranno stilare le buste paga dei dipendenti delle imprese per le quali lavorano. Come si fa il calcolo? Bisogna considerare o meno le decurtazioni legate alla restituzione?”

Alcune amministrazioni, infatti, hanno già applicato a monte la trattenuta (come ad esempio il Ministero dell’Interno per gli agenti di polizia), mentre altre hanno consentito ai dipendenti di optare per la restituzione attraverso il modulo F24 che ogni mese deve essere compilato. Lo stesso problema si ripropone anche per i versamenti dei lavoratori autonomi.

“La questione non è politica ma tecnica. Non parliamo di abbattimenti ma di come poter operare. Per questo chiediamo risposte e chiarezza su questo problema che rischia di diventare un vero e proprio caos”. 

DI BENEDETTO: “LA POLITICA DIA DELLE RISPOSTE”

“E’ la politica che deve dare risposte sulla vicenda delle restituzioni. È chiaro, comunque, che siamo già in ritardo. Non si può ogni volta ridursi all’ultimo. I professionisti hanno bisogno di regole chiare”.

A dichiararlo è il presidente dell’ordine dei commercialisti dell’Aquila, Americo Di Benedetto, intervenuto sulla vicenda della restituzione.

“Formalmente oggi inizia la restituzione. La prima rata dovrà essere versata entro l’11 novembre, altre undici rate dovranno essere versate entro il 16 dicembre mentre l’ultimo pagamento è previsto per il 31 dicembre 2011”.

“Aspetteremo qualche giorno prima di avviare un’azione di sensibilizzazione istituzionale sulla vicenda”.

CONSIGLIO APPROVA DOCUMENTO PER INTERVENTO NAPOLITANO

 Ha prevalso il dibattito su zona franca e sui fondi per le scuole e per il sociale nella riunione odierna del consiglio comunale.

L’assemblea ha ribadito la volontà di tenere una seduta straordinaria a Bruxelles per sensibilizzare le istituzioni comunitarie sul problema della concessione della zona franca urbana alla città dell’Aquila e ha stabilito, su proposta del consigliere Fabio Ranieri (Pd), di intraprendere iniziative presso la Presidenza della Repubblica per quanto riguarda la vicenda della restituzione delle tasse “dal momento che –  ha dichiarato Ranieri – si avvicina la scadenza della proroga e non si ha notizie di nuove dilazioni, con la conseguenza che, in una città che, a seguito del sisma, vive gravi ripercussioni in termini economici e occupazionali, ci saranno pesantissimi tagli sulle buste paga dei cittadini e spariranno le tredicesime”.

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente è intervenuto, in apertura dei lavori, sulla questione dei fondi Cipe destinati all’edilizia scolastica della Regione e sui fondi per il sociale stanziati a suo tempo dal sottosegretario Giovanardi, oggi al centro di un’inchiesta della magistratura.

“Quanto emerso ieri nel corso della trasmissione Report – ha dichiarato il primo cittadino facendo riferimento ai fondi per le scuole – sta suscitando l’indignazione generale. Noi, come istituzioni, abbiamo denunciato da tempo la vicenda, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini residenti nel cratere sismico. C’è  stata la palese volontà di spalmare su tutta la regione fondi che avrebbero dovuto essere utilizzati per la ricostruzione delle scuole della città del capoluogo e del cratere sismico. Un’ulteriore motivo di amarezza per i cittadini aquilani, costretti ad assistere, in questi giorni, alla scandalosa vicenda dei fondi per il sociale, su cui sta indagando la magistratura. Da tempo questi fatti sono oggetto di strumentalizzazione politica, con il Comune dell’Aquila accusato, dallo stesso sottosegretario Giovanardi, di non aver presentato i progetti. I progetti ci sono, li avevamo redatti e presentati e sarò io stesso a inviarli in Procura affinché anche questo collabori a fare chiarezza. È stato infatti sollevato un polverone sul quale, alla luce di quanto sta emergendo, è giusto porsi delle domande. Anche per quanto riguarda le scuole – ha concluso Cialente – presenterò una richiesta di accesso agli atti perché voglio vederci chiaro e capire su quali basi e attraverso quali criteri si è scelto di finanziare interventi su edifici situati sulla costa o su complessi che, da anni, non avevano più uso scolastico”.

Il consiglio comunale ha approvato la mozione, proposta dai consiglieri Enrico Verini, Maurizio Leopardi (Fli) e Angelo Mancini (Idv), sui contratti di lavoro dei dipendenti Sed (il Servizio elaborazione dati del Comune). In particolare i consiglieri contestano il fatto che alcuni lavoratori sono sottoposti a rapporti di lavoro riconducibili alla tipologia “Igiene Urbana” e altri alla tipologia “Terziario commercio”. “Visto il diverso livello retributivo e il maggior onere derivante dall’applicazione del contratto di Igiene Urbana, ma anche alla luce della relazione ispettiva ministeriale del dottor Falzone” – si legge nel documento – si impegna l’amministrazione ad attivare tutte le procedure per portare tutti i dipendenti del Sed al contratto terziario”.

Approvate anche due proposte di deliberazione relative a programmi costruttivi in aree Peep (Piani di edilizia economica popolare) per la realizzazione, rispettivamente, di 12 appartamenti e di 14 unità immobiliari a schiera a Genzano di Sassa, per una superficie complessiva di 7mila 320 metri quadri, su proposta di localizzazione della società cooperativa Europa 2000. La ditta proponente si impegna, in questo caso, a realizzare le urbanizzazioni secondarie, vale a dire aree a verde pubblico e parcheggi, per una superficie complessiva di 2mila 363 metri quadri, oltre alle opere per  urbanizzazioni primarie e per l’allargamento della viabilità.

La seconda proposta di localizzazione di progetti costruttivi in aree Peep riguarda la zona di Pianola e proviene dalla società cooperativa Gea. Prevede la realizzazione di un complesso immobiliare per complessivi 14 alloggi, per una superficie utile residenziale di mille e ottanta metri quadri. La ditta proponente si impegna a realizzare un parcheggio pubblico per complessivi 368 metri quadri e di un’area a verde pubblico di 670 metri quadri.

Approvata anche la proposta di deliberazione relativa alla perimetrazione del territorio urbanizzato del centro abitato. La legge urbanistica regionale prevede infatti l’obbligo, da parte dei Comuni, di individuare un ambito che racchiuda il centro abitato e il territorio urbanizzato. Il Comune dell’Aquila ha individuato la perimetrazione con una deliberazione consiliare del 30 marzo 1998. In considerazione, tuttavia, che “dalla data della suddetta deliberazione – come recita il testo – sono intervenute numerose trasformazioni dell’assetto del territorio, soprattutto a seguito del sisma del 6 aprile 2009, in particolare l’urbanizzazione delle aree interessate dai nuovi insediamenti residenziali (progetto Case, Map, Musp e altri interventi pubblici e privati), che ha avuto ripercussioni significative sulla viabilità ordinaria, con soppressioni, interruzioni, deviazioni e realizzazione di nuova viabilità e con la modifica di fatto dell’estensione del territorio urbanizzato e del centro abitato”, la delibera estende, di conseguenza,  il territorio urbanizzato e del centro abitato alle nuove realtà insediative.

IRITALE: “SENZA RISPOSTE DAL GOVERNO MOBILITAZIONE”

“Oggi scadono i termini della sospensione della restituzione dei tributi non versati dai terremotati. In assenza di provvedimenti chiari le festività natalizie degli aquilani rischiano di essere ricordate per un salasso economico che  azzera le tredicesime”. A dichiararlo è il segretario comunale del Pd, Francesco Iritale.

“Al di là delle promesse di Chiodi e Berlusconi il problema non è stato risolto. Se mercoledì non avremo risposte definitive dal Governo, come annunciato stamattina in Consiglio comunale, sarà necessario attivare tutte le forme di mobilitazione per fronteggiare il problema”.