L’AQUILA – “Nonostante le incertezze del meteo si è concluso nel migliori dei modi il nono Raduno delle storiche Fiat 500 città di L’Aquila, quinto Memorial Federico Martinelli. Grazie hai quasi 100 equipaggi partecipanti, al Vespa Club di L’Aquila e alla bellissima location del ritrovo della Fontana Luminosa la giornata ha assunto da subito il tono di raduno indimenticabile anche grazie alla collaborazione dei Vigili Urbani aquilani e al nostro staff”.

Queste le parole di Alessandro Marinangeli, tecnico di montaggio Rai e da sempre grande appassionato della Cinquecento, coordinatore delle sezioni L’Aquila e Pescara.

“Nel decennale del sisma non potevamo non esserci. La vettura che ha fatto la storia dell’Italia, non poteva non contribuire alla rinascita dell’Aquila. Una macchina semplice. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerla da vicino, negli anni in cui il tempo forse scorreva in modo diverso e le distanze percorse con queste macchine, che non superavano i 100 chilometri orari, sembravano dilatarsi fino a rendere interminabile un viaggio per esempio tra L’Aquila e Roma”, è il commento ad AbruzzoWeb di Marinangeli

“Dopo un dolce caffè – spiega Marinangeli – un giretto in centro storico e una scambio di opinioni tecniche, le mitiche macchinine, giunte non solo dall’Aquila e paesi limitrofi, ma anche da Pesaro, Campobasso, Pescara, Teramo, Chieti, Roseto, Nocciano, Val di Sangro e dal vicino Lazio, alle 11 sono partite, sotto una leggera pioggia, per il tradizionale giro cittadino e alle 11.45 sono state calorosamente accolte a Pizzoli da una immensa folla festosa e dalla locale Pro Loco con un grandioso aperitivo in piazza”.

“Dopo la benedizione del parroco di Pizzoli don Claudio Tracanna tutti a pranzo e alle 17 il congedo con i saluti della famiglia Martinelli e del Fiat 500 Club Italia Coordinamento di L’Aquila e l’arrivederci al 2020″, conclude.

Il Club conta in Italia 21mila appassionati e collezionisti iscritti che girano la penisola sui loro variopinti “cinquini”, tra maniacale attenzione per i dettagli originali e più estreme elaborazioni che trasformano la superutilitaria della casa torinese, nata nel 1957 in pieno boom economico, in potenti prototipi in stile 500 miracolata, portata sul grande schermo da Enrico Montesano, che la guidava in un noto film del 1981. (l.l.).