L’AQUILA – Taglio del nastro per il centro polifunzionale dei Moduli abitativi provvisori (Map) di Bazzano, all’Aquila. 

La struttura, donata dalla Caritas, sarà gestita dall’associazione Anziani attivi di Bazzano-residenti Map che in questi mesi ha lavorato sodo per sistemare lo stabile, sfalciando l’erba e rendendolo accogliente per le future iniziative che ospiterà. 

Saranno giovani e anziani insieme a gestirlo, occupandosi della manutenzione e del pagamento delle bollette. 

A tagliare il nastro, l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, che si è interessato in prima persona dell’iter di affidamento della struttura ai cittadini. 

Un punto di ritrovo per giovani e meno giovani residenti nei Map che da anni ormai hanno perso i loro luoghi di aggregazione sociale. 

Tra loro anche Corrado, per tutti “Corradino”, 76 anni e una tempra da ventenne, che ogni giorno insieme agli altri anziani residenti si dedica anima e corpo alla cura dei giardini dei Moduli provvisori. 

“Ci piacerebbe che l’amministrazione potesse fare qualcosina in più, magari donandoci i giochi per i bambini che sono il futuro di questa comunità  – ha detto – Stiamo bene qui, non possiamo lamentarci, vorremmo forse un maggiore controllo delle forze dell’ordine perché siamo un po’ isolati dal resto della città”. 

“Siamo felicissimi – ha affermato il presidente dell’associazione Riccardo Turco – Abbiamo speso tempo ed energie in questo progetto in cui crediamo molto. Ora mancano ancora i giochi per i bimbi e una recinzione che spero il Comune vorrà donarci, insieme a un trattore tagliaerbe per il nostro Corradino che non ce la fa a spingere il tagliaerbe tradizionale”. 

“La gestione per ora sarà fino alla fine dell’anno in attesa della stipula di un regolamento generalizzato di queste strutture – ha commentato Di Stefano – Sarà un luogo importante di incontro per questa comunità caratterizzata da persone serie e volenterose che hanno sempre fatto sentire il loro senso civico”. 

Sono altri tre i centri donati dalla Caritas che si trovano a Roio, Sassa e Cese di Preturo che sono rimasti chiusi per anni, prima del perfezionamento del passaggio Don Natale Chelli al Comune.

Come ha spiegato l’assessore alle Opere Pubbliche Maurizio Capri, “resta da affidare solo quello di Sassa. Gli altri sono stati dati in gestione alle pro loco, associazioni e consigli territoriali”.

“Non si tratta di semplice gestione o pagamento bollette – ha aggiunto – Le associazioni interessate, infatti devono presentare un progetto più concreto e articolato di gestione”.