L’AQUILA – Tornano a farsi sentire i genitori della scuola primaria e dell’infanzia di Roio riguardo il problema del trasporto scolastico dei loro figli, che avevano definito “insufficiente e discriminatorio”, dopo la decisione di destinare il servizio solo a chi ne usufruiva anche l’anno scorso.
Lo fanno di nuovo con una lettera indirizzata all’assessore Stefania Pezzopane ritenendo le risposte date sul problema “evasive, imprecise e soprattutto non risolutive del problema”, scrivono.
Cinque sono i quesiti che vengono direttamente posti alla Pezzopane, che secondo i genitori ha gestito la questione in modo superficiale “soprattutto se, come lei stessa ammette, si è determinata una ‘emergenza sociale da affrontare’. La riapertura delle scuole cittadine – ribattono i genitori – per il 20 Settembre 2010 era già nota da molti mesi”.
Nel primo quesito i genitori chiedono il perché “l’amministrazione comunale non ha effettuato una gara di appalto ed ha invece riaffidato il servizio al C.T.A., su richiesta formale del presidente in data 07/07/2010 per la somma di 958Ë™000 euro, ai sensi dellart. 57 comma 5 lett. B del D.Leg.vo 163/2006, senza tener conto della nuova dislocazione delle famiglie e quindi dei bambini negli insediamenti post-terremoto, in modo da prevedere anche maggiori risorse finanziarie?”.
Nel secondo punto si chiedono invece “perché si continua a sostenere l’esistenza di un termine per la presentazione delle domande da parte delle famiglie, per usufruire del servizio, quando il termine non è stato precedentemente stabilito tramite avviso pubblico?”
Un altro interrogativo posto è sulla direttiva che imporrebbe “di iscrivere i figli nella scuola più vicina al luogo del domicilio, senza tener conto dei disagi gia sopportati dai bambini ai quali verrebbe richiesto un ulteriore “sacrificio” in ambito scolastico?”.
I genitori dei bambini della scuola di Roio si chiedono poi con quale criterio siano stati scelti i bambini che hanno usufruito dell’estensione servizio da 560 a 663 posti solo per alcuni bambini.
“Per quale motivo – si legge nel comunicato – nel caso specifico di Roio, è negato il servizio ad alcune famiglie nonostante i genitori abbiano iscritto i loro figli presso la scuola di Roio dopo aver avuto la garanzia di poter beneficiare dello scuolabus, nonostante non sia stato effettuato alcun cambio di tragitto dello scuolabus rispetto all’anno precedente visto che, già negli scorsi anni, alcuni bambini di Bagno venissero accompagnati alla scuola di Roio, e nonostante i bambini in questione non abbiano fatto nessun cambio di circolo didattico e il servizio del trasporto da Bagno verso Pianola e Roio è comunque garantito giornalmente dalla stessa società e dallo stesso pulmino?”.
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