L’AQUILA – Caos e polemiche all’Aquila sulle bollette salatissime di luce e gas degli ultimi due anni, recapitate in questi giorni agli utenti del capoluogo.
Da questa mattina, infatti, decine e decine di persone si stanno rivolgendo agli uffici dell’Enel dell’Aquila per avere chiarimenti in merito alle cifre, considerate da molti “eccessive”, che sono sbucate sulla bolletta una volta aperta la busta.
In particolare, gli utenti segnalano possibili anomalie da verificare, vista la prolungata assenza dalle abitazioni, dovuta al sisma, in determinati periodi degli anni a cui si fa riferimento.
Da segnalare inoltre le proteste dei pensionati negli uffici delle Poste. Molti di loro lamentano i costi eccessivi richiesti dall’Enel. “Non bastano neppure due o tre intere pensioni per pagare, così restiamo senza un euro”, hanno detto alcuni anziani inferociti.
OLTRE 400 AQUILANI INFURIATI
L’AQUILA – Sono ben 423 persone che, da questa mattina, hanno letteralmente invaso gli uffici dell’Enel del capoluogo, provocando file bibliche.
Motivo di tale ‘ressa’, i prezzi alle stelle che hanno ‘segnato’ le bollette recapitate agli utenti aquilani, comprensive di due anni di arretrati dall’aprile 2009.
Momenti di tensione e moltissime lamentele, anche vivaci, da parte dei clienti che, stando a quanto sostenuto, hanno avuto da ridire sul conteggio degli effettivi consumi.
In particolare, parecchi di loro hanno protestato perché per alcuni periodi non sarebbero stati in casa a causa del sisma.
Non solo. Molti utenti hanno evidenziato che, per motivi di lavoro e per altre esigenze, parte della giornata l’avrebbero passata lontano dall’abitazione, contestando in tal modo la consistenza delle cifre da pagare, a loro avviso inspiegabile.



