L’AQUILA – È di nuovo scontro all’Aquila sullo scottante tema dei parcheggi in centro storico e si riaccendono le polemiche dopo la cerimonia della posa della prima pietra per il parcheggio di viale della Croce Rossa, con il Pd che oggi torna all’attacco: “L’assessore con la ruspa, oramai, è diventato una caricatura di se stesso”.

Il riferimento è all’assessore comunale all’Urbanistica Francesco De Santis che, dopo le critiche sollevate dalla consigliera Pd Stefania Pezzopane (Qui il link) in un post sui social, tra le altre cose, ha scritto: “loro (i comunisti del drammatico secondo mandato Cialente-PD) hanno rivendicato di aver progettato non si sa quando un fantomatico parcheggio multipiano lungo Viale della Croce Rossa da 450 incredibili posti auto, con sbancamento della collina, ascensori ovunque, scavi sotto le mura storiche e via dicendo, prevedendo un costo di costruzione bassissimo. Oltre al disegnino fatto su qualche A4 preso dalla stampante degli uffici di Via Avezzano, peró, la sig.ra in questione ed i suoi solerti collaboratori del Partito Democratico temo si siano dimenticati di procedere poi con la redazione di un vero progetto di fattibilità tecnico-economica, di fare la variante urbanistica, di redigere un progetto definitivo per l’opera, di chiedere le autorizzazioni alla soprintendenza, di trovare i finanziamenti sufficienti, di fare la gara per i lavori e di cantierizzare i fantastici 450 posti auto”.

E ancora: “Certo, per fare tutte queste cose avrebbero dovuto dedicare alla loro idea tempo e fatica, ma questo, sappiamo bene, non rientra nelle peculiari caratteristiche dei fantastici rappresentanti della sinistra aquilana. Poi arriviamo noi. Ci mettiamo al lavoro. Riusciamo a costruire tutto l’iter progettuale ed autorizzatorio, riusciamo a reperire nuovi fondi e sbloccare quelli già esistenti, otteniamo tutte le autorizzazioni, conciliamo la funzione dell’opera con il rispetto dell’area nella quale la stiamo realizzando, superiamo ostacoli burocratici e normativi e arriviamo finalmente dopo 3 anni di fatica a posare la prima pietra venerdì scorso. Siccome però il nostro progetto reale e concreto è (secondo loro) ridimensionato nei numeri rispetto a quello fantasioso e inesistente del PD, ora cercano di fare la morale alla città chiedendo agli elettori di bocciare noi (che lavoriamo) e di tornare a far governare loro (che sognano). Nel dubbio, lasciamoli sognare…non svegliamoli!”.

Un post che non è passato inosservato tanto che oggi, in una lunga nota, il Pd replica: “Tra un albero tagliato e un piano regolatore più volte annunciato e ancora su carta, tra una rotonda realizzata a qualche metro da un’altra in via Panella – già paralizzata dal traffico ed oggi impercorribile – e le minacce ‘petto in fuori’ a chi accoglie sotto un tetto giovanissimi ragazzi richiedenti asilo politico che, secondo lui, dovrebbero dormire al gelo, De Santis ci regala ogni giorno una perla”.

Di seguito la nota completa.

 

“L’ultima, la posa della prima pietra al cantiere di un parcheggio in viale Croce della Rossa, accompagnato dal sindaco della città. Ora, già è discutibile organizzare una cerimonia di posa della prima pietra per la costruzione di un parcheggio: rivendicarlo come straordinario risultato a quasi 9 anni dall’insediamento dell’amministrazione di destra sfiora il ridicolo. Altro che 3 anni di fatica: l’assessore con la ruspa dimentica che Biondi è sindaco dal luglio 2017, col sostegno della Lega che ha mantenuto con i suoi esponenti, fin dall’inizio, deleghe fondamentali, quelle non esercitate oggi da De Santis.

Ma non finisce qui.

De Santis rivendica la realizzazione di un parcheggio da 200 posti auto su due livelli a vista strada, che costerà 8 milioni e mezzo di euro – avete capito bene – e che non sarà neanche collegato meccanicamente con l’area di San Basilio, a servizio dunque dell’Università e degli uffici del centro, come inizialmente previsto dal masterplan per viale della Croce Rossa lasciato in eredità dall’amministrazione di centrosinistra e smantellato da Biondi e dalla sua Giunta.

Vogliamo proprio vedere chi parcheggerà in viale della Croce Rossa per poi risalire verso il centro a piedi.

A chi fa notare all’assessore con la ruspa che è davvero inconcepibile aver ridotto il progetto originario da 390 posti auto interrati, collegati meccanicamente a San Basilio, ad un parcheggio da 200 posti vista strada su due livelli, non collegato, per un impegno di spesa pari a 8 milioni e mezzo, De Santis risponde che il progetto lasciato dal centrosinistra altro non era che “un disegnino fatto su qualche A4 preso dalla stampante degli uffici di Via Avezzano”. Per poi lanciarsi in un attacco personale gratuito alla consigliera comunale Pezzopane, cui va la nostra vicinanza, colpevole di svolgere il ruolo di controllo che la sua funzione richiede; addirittura, viene scomodato anche il consigliere Frullo nel ruolo oramai collaudato di fido scudiero degli assessori.

Ciò dimostra, senza dubbio, che De Santis saprà anche guidare le ruspe ma non sa leggere le carte e non conosce gli atti amministrativi.

Un piccolo ripasso.

Con Delibera di Giunta Comunale n. 78 del 26 febbraio 2016, l’allora amministrazione di centrosinistra attivò le procedure finalizzate all’approvazione del Piano di Recupero Urbano (PRU) di viale della Croce Rossa.

Non si era immaginata una semplice opera pubblica, bensì un vero e proprio piano complesso che aveva l’ambizione di risolvere le criticità che insistevano sull’area. Si prevedeva di recuperare l’area verde a ridosso delle mura, realizzando un parco lineare che avrebbe costeggiato perimetralmente il tracciato delle mura storiche, accessibile e fruibile dalle cittadine e dai cittadini; qui, si intendeva creare una zona di totale inedificabilità, rafforzando il rispetto del vincolo paesaggistico. Il sistema del verde negli spazi pianeggianti avrebbe dovuto ospitare, invece, attività all’aria aperta aprendosi verso la città nuova, proprio a sud del quartiere di Valle Pretara. Un’altra fascia naturalistica avrebbe dovuto schermare le attività commerciali presenti lungo il viale, filtrando rumori e inquinamento provenienti dal traffico veicolare riducendone l’impatto verso il parco.

Per arginare la sensazione di degrado e disordine costituita dai numerosi accessi alle attività commerciali su viale della Croce Rossa, era prevista la realizzazione di una carreggiata parallela alla viabilità principale con connessione ad essa in tre punti strategici.

Non solo: si intendeva realizzare un sistema di percorsi ciclabili, collegati con il centro storico cittadino, da viale Ovidio e fino a Santa Croce.

Il progetto prevedeva, poi, la realizzazione del parcheggio interrato da 390 posti auto con un sistema meccanizzato di risalita.

L’intera progettualità venne finanziata con 10 milioni di euro, a valere sulla delibera CIPE 135/2012. Con Decreto del Presidente della Provincia n. 76 del 30-12-2016, pubblicato sul BURA ordinario n. 3 del 18-01-2017, venne dunque approvato l’Accordo di “Programma di recupero urbano Viale della Croce rossa”, sottoscritto dal Comune dell’Aquila e dalla Provincia dell’Aquila il 10-11-2016 e ratificato con D.C.C. n. 108 del 5-12-2016. Il Decreto aveva valore di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza per le opere in esso previste in conformità alla normativa vigente in materia. C’era inoltre il parere positivo della Soprintendenza.

Non solo.

Con l’accordo veniva allargato il PAAP di Pile, al fine di consentire la delocalizzazione delle attività artigianali che non erano conformi con gli obiettivi del piano di recupero urbano.

Arrivò, però, la fine della legislatura: nel giugno 2017 la destra vinse le elezioni e avrebbe potuto – e dovuto – a quel punto, semplicemente procedere con il progetto definitivo e quindi con l’esecutivo.

Altro che “libro dei sogni”, altro che “disegnini su fogli A4″: la verità è che, in questi 9 anni, la destra ha prima fatto scadere l’accordo di programma con la Provincia non procedendo con le fasi successive, poi ha definanziato la progettualità, dirottando parte dei fondi sul mitico Ponte Belvedere, che doveva essere inaugurato oramai 3 anni fa, oltre che sui lavori in Piazza Duomo, per correre infine ai ripari annunciando la futura realizzazione di un parcheggio ridotto, non collegato con il centro storico, così da provare a dare una risposta al malessere delle cittadine e dei cittadini.

Senza alcuna pianificazione, e senza alcuna idea di città, la destra continua a governare provando a mettere pezze alla sua incapacità amministrativa. Si prende il progetto di Porta Leoni, che prevedeva un parcheggio interrato, e lo si riduce a pochi stalli a raso; si prende il masterplan per la riqualificazione di viale Croce Rossa, si smonta, e si progetta un parcheggio vista strada, inutile se privato del collegamento meccanizzato; si prende la Caserma Rossi, che doveva diventare un campus scolastico, e si prevede ancora un parcheggio che finirà per ingolfare ancor di più il traffico all’ingresso del centro storico.

E tutto ciò accade a quasi 9 anni dall’insediamento della Giunta Biondi che, a quest’ora, avrebbe dovuto iniziare a rendicontare sui risultati ottenuti e invece continua ad annunciare nuove opere.

Per festeggiare questi trionfi, si pongono ogni giorno prime pietre”.