L’AQUILA – Si riaccendono le luci delle vetrine di una storica attività commerciale dell’Aquila: torna infatti nella sua sede storica di via Verdi, a quasi 8 anni dal terremoto, il negozio di abbigliamento Manzi. E ora punta anche a piazza Duomo.
Un atto di coraggio di Francesca, Riccardo e della sorella Roberta che, tra la paura della mancanza di sorveglianza e una serie di emozioni forti, si apprestano ad annunciare l’imminente inaugurazione.
“Finalmente ci siamo – commenta ad AbruzzoWeb Francesca che, insieme ai fratelli, porta avanti l’attività dei genitori, che aprirono nel lontano1949 – Una data ufficiale ancora non c’è, sicuramente entro il mese di marzo. Stiamo finendo gli ultimi preparativi e ragionando sulla tipologia di inaugurazione, perché vorremmo fosse un pomeriggio di festa”.
Un gesto dovuto, il ritorno, spiegano i 3 fratelli, nei confronti dei genitori Silvana e Antonio, soprattutto per il papà, che con rammarico temeva di non riuscire a vedere più quelle saracinesche alzate, lesionate, insieme a tutto il palazzo dal terremoto del 2009.
“Sì, stiamo tornando, con un misto di emozioni e paure – aggiunge – dopo questo limbo durato praticamente 8 anni. La paura c’è, a causa di una serie di problematiche evidenti”.
Francesca si riferisce soprattutto alla mancanza di sorveglianza in centro storico. “A oggi, nonostante qualcuno con coraggio abbia ripreso possesso della vita ‘precedente’ che sembrava irrimediabilmente interrotta, questa zona è ancora terra di nessuno – rimarca – Siamo alla mercé di quanti vivono queste vie durante la movida notturna, lasciando anche molta sporcizia”.
Dopo il terremoto, le loro attività erano state ricollocate all’interno di due centri commerciali, a Via Vicentini e all’Aquilone. “Siamo stati bene, il negozio dell’Aquilone per ora resta lì, ma mai abbiamo pensato di rimanere fuori dal centro – assicura ancora Francesca – Abbiamo sofferto perché avevamo questo scopo, l’anno prossimo, con un pizzico di buona sorte, torneremo anche in piazza Duomo con l’abbigliamento da donna”.
Parlando anche con altri colleghi, racconta le perplessità che li accomunano. “I furti sono all’ordine del giorno, speriamo davvero che l’amministrazione voglia venirci incontro disponendo a breve un’efficace sistema di videosorveglianza”.
Quindi dopo la paura delle scosse è il tessuto sociale a intimorire. “Alcuni professionisti sono tornati e poi sono andati via di nuovo, questo è un momento molto difficile, un investimento malfatto in questo periodo può causare danni irreparabili – fa notare – Tutti viviamo ancora il terrore delle scosse, ma come biasimarci! E ci impensierisce ancora di più alcune bruttezze tipiche dell’animo umano”.
E non solo, la commerciante chiede ordine anche per quanto riguarda i cantieri ancora aperti in zona. “Regolamentare il flusso dei mezzi pesanti che transitano lungo il centro sarebbe auspicabile, come anche, per esempio, scaricare il materiale edilizio in orari che non vadano a intralciare il flusso della nostra clientela, mancando ancora una rete efficiente di parcheggi”.
Venendo al nuovo negozio, ci saranno tante novità, a coprire un target vario. “Saremo rivenditori ufficiali Levi’s, storico marchio di jeanseria, che grazie anche a social network quali Instagram e al lavoro di social marketing di fashion blogger famose come Chiara Ferragni e Chiara Biasi sta tornando prepotentemente di moda. Non solo il jeans 501, un evergreen indiscusso, ma tante chicche interessanti”.
E ancora “Michael Kors”, marchio di pelletteria molto amato da tante donne per le sue borse cult quali la Selma, “e poi i nostri classici, Moncler, Seventy e tanto altro”.
“Siamo veramente fieri di essere riusciti a dare questa soddisfazione ai nostri genitori – aggiunge commossa Francesca Manzi – Questa emozione dopo anni di lavoro è il giusto tributo per averci lasciato una gestione importante e che ci ha resi punto di riferimento cittadino. Non è solo merito nostro e delle innovazioni che abbiamo portato, ma soprattutto loro, che hanno gettato delle solide basi, facendo tanti sacrifici”.
Un gesto, quindi, di speranza e motivazionale per i tanti commercianti storici ancora indecisi. “Torniamo in centro, tutti insieme, facciamo sentire non un refolo di vita ma un vento impetuoso – il suo auspicio – La città è fatta di coloro che la abitano e che la percorrono con i loro odori e colori, prima ancora che dei suoi sontuosi palazzi di cui L’Aquila è arricchita”.
“Ci auguriamo di vero cuore – auspica in conclusione – che la vita torni a pulsare prepotentemente in centro storico anche grazie al nostro contributo”.
“Noi ce la stiamo mettendo tutta, speriamo di rivivere insieme ai nostri clienti non solo l’inaugurazione, che stiamo curando nei minimi dettagli come un momento anche di cultura musicale e come momento di aggregazione cittadina, ma soprattutto nei giorni a venire, perché il centro storico dell’Aquila appartiene agli aquilani e dobbiamo essere noi i primi a crederci davvero”, conclude.






