L’AQUILA – Una ragazza di vent’anni è stata stuprata sabato notte fuori dalla discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila).
Il fatto è avvenuto attorno alle 3.30, mentre la serata all’interno del locale era ancora in pieno svolgimento, tanto che c’era un’ottantina di persone all’interno e sette addetti alla sicurezza.
A fine serata, a trovare la ragazza priva di sensi in mezzo alla neve insanguinata è stato il titolare del locale, Luigi Marronaro.
Dalle prime informazioni apprese dai carabinieri, coordinati dal comandante provinciale Savino Guarino e dal colonnello Andrea Ronchey che indagano sulla vicenda, la violenza sessuale è stata particolarmente violenta, tanto che lo stupro viene definito “selvaggio”.
Per tutta oggi è stata valutata la posizione di alcune persone, chiamate nella caserma dell’Arma, in particolare per capire se l’abuso sia stato compiuto singolarmente o in gruppo.
I sospetti si sono concentrati su un giovane, militare in servizio all’Aquila, scoperto nell’area del fatto subito dopo l’accaduto dal gestore e da un buttafuori.
L’uomo è stato interrogato dai carabinieri e ha parlato di un “rapporto consenziente”, nei suoi confronti per il momento non sono stati adottati provvedimenti.
La ragazza, originaria di Tivoli, studente universitaria nel capoluogo, è in ospedale, in gravi condizioni e sotto shock, ma non corre pericolo di morte. I medici l’hanno sottoposta a un intervento di ricucitura nella zona genitale.
Le sue condizioni non hanno permesso ai carabinieri di ascoltarla. La sua testimonianza è definita determinante: per chiarire una vicenda che secondo gli inquirenti ha contorni poco chiari e per definire la posizione del giovane.
In giornata, i carabinieri hanno ascoltate almeno 15 persone, altre saranno sentite domani.
I militari dell’Arma, coordinati dal comandante provinciale dell’Aquila, colonnello Savino Guarino, attendono anche i risultati dei rilievi tecnico scientifici dopo i prelievi dei Ris.
Stretto riserbo sulle indagini e ora nessuna ipotesi esclusa. Stamani sembrava che gli arresti per responsabile o responsabili fossero imminenti; nel pomeriggio è invece prevalsa la cautela.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Davide Mancini.
Reazioni di sgomento e indignazione ci sono state dall’associazionismo e dalla comunità aquilana, il sindaco di Pizzoli, Angela D’Andrea, ha parlato di “atto sconvolgente”. (cr.al.)
LA GIOVANE GIA’ INTERROGATA, RIS A CACCIA DI COLPEVOLI
È già stata interrogata dai carabinieri la giovane stuprata la scorsa notte all’Aquila.
L’Arma ha inviato anche i militari del Ris (Reparto investigazioni scientifiche) per arrivare a possibili tracce di colpevolezza dello o degli stupratori.
La ragazza è ancora sotto shock, ricoverata all’ospedale San Salvatore del capoluogo, dov’è stata raggiunta dai genitori.
Da quanto si è appreso, ha subìto interventi chirurgi con punti di sutura nell’area genitale, inoltre presenta numerosi lividi perché durante l’abuso è stata anche picchiata. (alb.or.)
IL MISTERO DEL GIOVANE SPORCO DI SANGUE
C’era un giovane con gli indumenti sporchi, forse di sangue, non lontano dalla scena dello stupro quando il gestore della discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila) ha trovato la ragazza a terra, durante il solito giro di controllo intorno al locale al momento della chiusura.
Lo ha detto lo stesso uomo, Luigi Marronaro, dopo essere stato ascoltato dai carabinieri.
“Sembrava morta, mi sono preso un grande spavento – ha detto – Abbiamo cercato di rianimarla senza riuscirci e poi di ‘beccare’ il responsabile subito”.
Marronaro, secondo il suo racconto, è rimasto vicino alla ragazza; il buttafuori ha girato intorno al locale, notando il giovane con gli abiti macchiati, “di sangue”, come ha detto poi Marronaro.
Lo ha avvicinato, gli ha chiesto cosa facesse lì e lo ha invitato ad aspettare l’arrivo dei carabinieri che, successivamente, ha seguito in caserma per essere ascoltato.
“Era vestito normalmente ma ci ha detto di essere un militare di fuori, in servizio all’Aquila. Ha aggiunto che la mattina dopo sarebbe dovuto andare al lavoro”, ha precisato il gestore.
“Quanto è accaduto ci ha scioccato tutti – ha concluso – ma chiaramento quanto avviene fuori dal locale non dipende da noi. Era un’apertura normale. Ci saranno state meno di cento persone”.
SOSPETTATO NEGA STUPRO, ”UN RAPPORTO CONSENZIENTE”
Avrebbe negato lo stupro, parlando ai carabinieri di un rapporto sessuale consenziente, il giovane scoperto da gestore e buttafuori del locale Guernica di Pizzoli (L’Aquila), nella zona dove si trovava, svenuta, seminuda e con evidenti ferite, la ragazza ventenne ora ricoverata nell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila.
Nei suoi confronti non sono stati finora adottati provvedimenti.
La sua versione, si apprende negli ambienti investigativi, dovrà essere confrontata con quanto dice la vittima e con gli esami tecnico scientifici.
Intanto, si è appreso che la giovane è originaria di Tivoli (Roma) ma abita all’Aquila, dove frequenta l’università.
Le sue condizioni di salute e lo stato di shock non hanno permesso ai carabinieri di ascoltarla. In tal senso, si attende il via libera dei medici.
Secondo quanto trapelato, la vicenda presenta aspetti ancora da chiarire, per questo nel corso della giornata da parte degli investigatori ha prevalso la cautela.
Almeno una quindicina le persone, tra cui gestore del locale, barista, buttafuori e giovani clienti, sentite finora dai carabinieri.
IL RACCONTO DEL TITOLARE: ”NEL SANGUE, TRA LA NEVE”
Sta meglio la ragazza ventenne stuprata la notte scorsa all’Aquila.
Ad affermarlo ad AbruzzoWeb Luigi Marronaro, il titolare della discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila), che per primo ha trovato la giovane violentata nelle vicinanze del suo locale.
“Avevamo appena chiuso – racconta – sono uscito fuori e ho visto la ragazza in mezzo alla neve, svenuta, c’era anche del sangue. Mi sono preoccupato così ho chiamato i nostri buttafuori e il 118 per farle prestare soccorso, mentre arrivava l’autoambulanza l’abbiamo coperta perché rischiava di morire per il freddo. Alla fine è stata portata in ospedale, so che ora sta meglio, potrà parlare lei. Poi sono arrivati i carabinieri per i rilievi, e questo è tutto”.
Secondo Marronaro, “deve essere stata stuprata nel parcheggio, mentre la serata era ancora in corso. Non è una ragazza di Pizzoli e neanche dell’Aquila, è una studentessa di fuori città che abitava nella zona di Coppito”. (alb.or.)
IL SINDACO: ”RESPONSABILI NON SONO DI PIZZOLI”
Incredula, sconvolta e carica di rabbia.
È il sindaco di Pizzoli, Angela D’Andrea, che non riesce a capacitarsi dello stupro perpetrato ai danni di una ventenne fuori una discoteca situata nel suo territorio comunale.
“È un fatto sconvolgente, atroce – afferma ad AbruzzoWeb – Mi chiedo come ancora sia possibile che accadano queste cose e come un uomo possa commettere violenze così vergognose. Le indagini sono in corso e mi auguro che il responsabile o i responsabili di questo crimine vengano individuati al più presto”.
Dalle prime informazioni che ho avuto, tra l’alrto, non risulta che le persone coinvolte siano di Pizzoli. Ma in ogni caso, chiunque sia stato, spero che gli investigatori riescano a scoprire il colpevole al più presto e che ci sia una condanna esemplare”.
Qualche tempo fa nello stesso comune i carabinieri hanno scoperto e arrestato i responsabili di reati legati alla prostituzione minorile; quello di ieri sera è un altro duro colpo per un territorio che, invece, dopo il terremoto ha accolto e ospitato centinaia di famiglie aquilane e non.
“In quel caso – ricorda la D’Andrea – le indagini dei militari dell’Arma hanno consentito di portare alla luce ciò che accadeva. In questo caso, invece, mi sento di dire che si tratti una triste e amara coincidenza visto che quella è l’unica discoteca della zona e ci può andare chiunque”. (alb.or.)
CENTRO ANTIVIOLENZA: ”BASTA DONNE COME TERRITORI DI CACCIA”
Sta seminando discussioni e polemiche in tutto l’Abruzzo il caso della ragazza vittima di uno stupro di gruppo la scorsa notte all’esterno della discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila).
Dopo il sindaco del comune dell’Aquilano, Angela D’Andrea, che ha definito quanto avvenuto “sconvolgente” e che auspica la cattura dei responsabili al più presto, tocca all’avvocato aquilano Simona Giannangeli, del Centro antiviolenza per le donne.
“Siamo addolorate per lo stupro della ragazza di venti anni avvenuto a Pizzoli – scrive in una nota – stupro di gruppo, si è detto. Siamo piene di rabbia, di quella rabbia antica e familiare che si scatena quotidianamente dentro di noi, che operiamo in un Centro antiviolenza per le donne e accogliamo ogni giorno le storie delle donne, intrise di violenze commesse da mariti, fidanzati, conviventi”.
“Siamo piene di questo dolore sordo mescolato a rabbia intensa – aggiunge l’avvocato aquilano – perché ancora una volta uno, due, tre, quattro uomini o ragazzi, quale che sia la loro età e il loro passaporto, hanno disposto del corpo di una donna come di un personale territorio di caccia, segnando con crudeltà la vita di questa ragazza, interrompendo i suoi sogni, leggeri e intatti come possono esserlo a vent’anni”.
“Siamo indignate – continua la Giannangeli – perché lo stupro di una donna riguarda tutte noi e tocca ciascuna di noi in profondità. Siamo vicine a questa giovane donna e vogliamo dare il nostro contributo, affinché le vengano restituite almeno verità e giustizia, laddove un gruppo di maschi, in pochi minuti, l’ha privata del diritto a vivere libera dalla violenza”.
“Noi ci saremo anche quando si svolgerà il processo a carico dei responsabili – conclude la nota – e ci costituiremo parte civile, per rivendicare per tutte noi il diritto intangibile a vivere libere dalla violenza degli uomini”.
CONSULTA A STRANIERI: ”PROCESSARE I COLPEVOLI OLTRE L’ETNIA”
“È un atto di inaudita violenza quello che è successo sabato notte a Pizzoli. Processare i responsabli al di là di qualsiasi connotato etnico o di razza è un atto di civiltà e giustizia sociale al quale nessuno di noi può esimersi in un momento di grande ricostruzione del tessuto sociale che deve avere tra i suoi pilastri la sicurezza delle donne”.
Anche la Consulta degli stranieri al Comune dell’Aquila, guidata da Gamal Bouchaib, urla indignazione per lo stupro di gruppo di cui è rimasta vittima una ragazza di 20 anni, la scorsa notte all’esterno della discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila).
“Le nostre associazioni – si legge nella nota – stanno verificando la possibilità di costituirsi come parte civile se ci sarà bisogno, ma invitiamo tutti istituzioni e politica ad una riflessione approfondita su ciò che sta accadendo nel nostro territorio aquilano”.





