L’AQUILA – Non potranno entrare negli alloggi gestiti dalla Sge (Struttura per la gestione dell’emergenza) gli otto studenti espulsi dalla residenza universitaria dell’Adsu (Azienda per il diritto allo studio) perché sorpresi a fumare in sala studio.
Ai giovani, che avrebbero dovuto prendere possesso delle stanze questo pomeriggio, non è stato consentito l’ingresso nella struttura: alla base del dietrofront dell’ultimo minuto, il rifiuto della Sge di sostenere i costi aggiuntivi per il mantenimento degli studenti negli alloggi.
A fronte dei 140 euro versati dai ragazzi all’Adsu per un singolo posto letto la Sge ne ha richiesti invece 617. La comunicazione, effettuata dal dirigente comunale in servizio presso la Sge Paola Giuliani, è stata inviata questa mattina attorno a mezzogiorno.
Sbigottiti gli universitari e l’avvocato che ne difende i diritti, Wania Della Vigna che solo alle 10.30 aveva comunicato i nomi dei ragazzi per il check in alla Campomizzi. Il legale non ha avuto modo di prendere visione della comunicazione della Sge perché impegnata in un’udienza in tribunale a Teramo.
“È una situazione assurda – ha spiegato Della Vigna – voglio capire cosa è successo. Dei ragazzi che hanno un reddito annuo di neanche 10 mila euro, come possono pagare più di 600 euro al mese?”.
Senza parole anche il commissario straordinario dell’Adsu, Francesco D’Ascanio, che con i ragazzi e il legale solo una volta arrivato fuori la Campomizzi è venuto a conoscenza del contrordine.
“Ci eravamo impegnati con la Sge per trovare una soluzione alloggiativa a questi ragazzi – ha spiegato D’Ascanio mostrando i fogli con le e-mail intercorse tra lui e la Giuliani – ci era stato garantito che sarebbero rientrati alle stesse condizioni degli studenti che alloggiavano al campus di Pizzoli e che ora si trovano nella struttura della Sge alla Campomizzi. Dunque a 140 euro mensili e per soli quattro mesi, cioè fino a fine luglio”.
Poi il ripensamento della Sge, che ha ritenuto il prezzo non adeguato.
Intanto per questa notte gli studenti dormiranno nei container in cui sono rimasti ospiti dal giorno dopo l’espulsione mentre domani si svolgerà un tavolo tecnico della Sge al quale D’Ascanio chiederà di partecipare.
“Chiederò alla Sge – ha concluso D’Ascanio – di riconsiderare la cifra richiesta. Anche perché questa è una struttura pubblica, quindi non ci sono costi di ammortamento da sostenere. E poi questi studenti usufruirebbero della mensa dell’Adsu, per cui la Sge in definitiva dovrebbe mettere a disposizione solo il posto letto”.
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