L’AQUILA – Nella notte scorsa sono stati affissi su diversi muri della città striscioni rivolti al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e altri contro i protagonisti locali della ricostruzione dell’Aquila, tutti a firma del Comitato 3e32.

“Berlusco’ non te fa revede’. 6.4.2011 niente sciacalli”, recitano lo striscione contro il premier, che fa riferimento a una sua eventuale visita durante le celebrazioni per il secondo anniversario del terremoto del 2009.

Il prossimo 6 aprile Berlusconi dovrebbe essere al tribunale di Milano per rispondere dei reati di concussione e prostituzione nell’ambito del processo sullo scandalo Ruby.

L’altro striscione, posizionato anche davanti a palazzo Silone, sede della Giunta regionale, si ispira invece al poker e recita “All in, le mani sull’Aquila”.

Come carte da gioco vengono raffigurati il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi (asso di fiori), il suo vice Antonio Cicchetti (asso di cuori), il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente (asso di picche) e il capo della struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana (asso di quadri).

Nella carta del Joker compaiono invece l’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Molinari, e il vescovo ausiliare, monsignor Giovanni D’Ercole. (alb.or.)

RUGGERI (MPA) E LOMBARDI (PDL): “UN’OFFESA ALLA CITTA’ E AGLI AQUILANI”

L’AQUILA – Il segretario comunale del Movimento per le autonomie, Corrado Ruggeri e il coordinatore provinciale del Pdl, Enzo Lombardi , si scagliano contro i manifesti anti-Berlusconi apparsi in città.

“Questi manifesti – affermano in una nota congiunta – rappresentano un’offesa alla città e alla stragrande maggioranza degli aquilani. Tale odioso gesto  è opera di una sparuta e farneticante fazione che danneggia ancora una volta L’Aquila e tutti i suoi cittadini determinando un clima di imbarbarimento che non ci appartiene e contro il quale occorre reagire”.

“Chi ha autorizzato queste affissioni? – chiedono nella nota – Perché il Comune non le ha tempestivamente rimosse? Cosa ne pensano il sindaco, la Giunta e la maggioranza che li sostiene di questo scellerato gesto?  Hanno il coraggio tutti costoro di assumere civilmente le distanze dai sobillatori e di dichiarare con chiarezza ciò che pensano al riguardo?”

“L’Aquila – concludono – ha bisogno di essere efficacemente governata e sostenuta dal Parlamento, dal Governo e dal suo legittimo Presidente del Consiglio dei Ministri, oltreché della comprensione e della simpatia di tutti gli Italiani. Non siamo abituati a chiedere la testa di nessuno, se però il Sindaco e questa ‘maggioranza’ condividessero il gesto e il contenuto di tanta faziosa pubblicità, c’è da dire che andrebbe bene l’invito a Cialente di non ritirare le dimissioni”.

RICCIUTI (PDL): ”RIMUOVERE I MANIFESTI SEGNO DI RISPETTO ISTITUZIONALE”

L’AQUILA – “È ora che il Comune rimuova le scritte oltraggiose contro il premier apparse in più parti della città”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del PdL, Luca Ricciuti.

“Mi chiedo – continua Ricciuti – se il fatto che permangano non sia dovuto al probabile prossimo ingresso in giunta comunale dei rappresentanti dei comitati cittadini. Una amministrazione si giudica anche dal rispetto verso i rappresentanti delle istituzioni”.

“In questo caso – aggiunge l’esponente del Pdl – al di là delle rispettive appartenenze e delle letture di parte, va dato atto al Governo di essersi impegnato con determinazione sia nella fase post sisma, garantendo assistenza e sostegno alle popolazioni del cratere, sia in questa complessa e delicata fase della ricostruzione”.

“Pertanto – conclude Ricciuti – sarebbe un segno di sensibilità istituzionale togliere i manifesti con le frasi offensive”.