L’AQUILA – “Non possiamo aspettare in eterno che il centrodestra tiri fuori il suo candidato, o si sbriga o sono pronto a scendere in campo”.
L’ultimatum al Popolo della libertà e al resto della coalizione arriva da Mimmo Srour durante l’apertura della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative dell’Aquila, sancita dalla presenza in città del leader dei Popolari del Sud-Udeur, l’europarlamentare ed ex ministro Clemente Mastella.
“Sono molto contento – ha spiegato Srour alla platea accorsa al Canadian hotel – che questa sala è affollata da numerosi simpatizzanti del nostro partito: voi siete la mia forza. Questa sera ci stiamo presentando alla città e siamo pronti per le prossime elezioni”.
L’invito a Srour ad andare avanti è giunta anche dall’associazione “Rinascita”, composta dagli ex della Margherita vicini a Ermanno Giorgi che non hanno seguito l’ex assessore provinciale al Lavoro nell’avventura con l’Api, presieduta da Vincenzo Russo.
“Srour è una persona seria e molto onesta, è l’uomo che ci vorrebbe al Comune dell’Aquila – ha detto Russo – Ne sono sicuro e lo stesso pensa il vice presidente dell’associazione, Sabatino Pupi”.
“Incontreremo gruppi e partiti – ha ripreso Srour – e vedremo chi la penserà come noi. Noi vogliamo che la politica faccia un passo indietro: il sindaco deve essere libero di scegliere la propria squadra, per recuperare il tempo perso sulla ricostruzione in questi tre anni”.
“Se non ci fossero le condizioni – ha risposto Srour – sono pronto a candidarmi a sindaco. Sono stato assessore regionale con il centrosinistra e il mio partito è stato determinante per la vittoria del centrodestra e di Antonio Del Corvo alla Provincia. Alle elezioni tutti ci cercano ma poi ci criticano sempre. Siamo stufi di ubbidire solamente”.
A Srour ha fatto eco l’assessore della Provincia dell’Aquila Mauro Fattore.
“Prima delle competizioni elettorali tutti fanno gli amici – ha dichiarato – ma dopo sono pronti a gettarci addosso palate di fango. Siamo un piccolo partito ma siamo vicini alla gente e possiamo contare”.
Il consigliere provinciale Paolo Federico, ex sindaco di Navelli ha aggiunto che “in Provincia contiamo e possiamo contare anche nel Comune dell’Aquila. Sono sicuro che i cittadini ci daranno la loro fiducia”.
Oltre all’associazione Rinascita, è probabile che l’Udeur all’Aquila possa contare anche su una lista composta da numerosi extracomunitari che hanno la cittadinanza italiana.
All’incontro dell’Udeur, infatti, ha partecipato anche Gamal Bouchaib, membro del comitato dell’Islam italiano al Viminale e presidente della Consulta degli immigrati della provincia dell’Aquila che nel suo intervento ha parlato di integrazione.
In sala molti volti noti: dagli ex assessori comunali dell’attuale Giunta di Massimo Cialente, David Filieri e Roberta Celi, ai sindaci di Tornimparte, Umberto Giammaria, Fagnano Alto, Giovanni Rosa, e Sant’Eusanio, Giovanni Berardinangelo, dal capogruppo dei Liberal democratici al Comune dell’Aquila, Alfonso Tiberi, all’ex primo cittadino di Tione degli Abruzzi Alvio Vespa.
Presenti anche l’assessore regionale del Pdl Gianfranco Giuliante e il commissario del nucleo industriale dell’Aquila Lorenzo Di Marzio.
L’incontro è stato chiudo dall’intervento di Mastella.
”Cialente non può dirigere la città con il grugno marxista-leninista. Sembra che abbia perso la testa e quindi non può dirigere questa città. Non si può solo protestare con il Governo di turno, ma deve anche produrre”.





