L’AQUILA – Appena messa a posto e di nuovo disponibile agli occhi degli aquilani e non, la Fontana Luminosa è stata subito trattata male da qualche beone incivile.
Ieri sera, giovedì da movida con tanto di bel clima primaverile, una marea di gente ha affollato il centro storico dell’Aquila che ha da poco visto il ritorno in grande stile della Fontana costruita nel 2934 dallo scultore Nicola D’Antino, in piazza Battaglione Alpini, ingresso su corso Vittorio Emanuele
A più di sei anni dal sisma che la danneggiò nel 2009 e con l’Adunata nazionale degli Alpini della settimana prossima – la Fontana è stata riattivata per l’occasione – in molti hanno approfittato per riabbracciare e fotografare uno dei simboli del Novecento aquilano, un pezzo consistente della storia recente del capoluogo d’Abruzzo.
Ma c’è stato pure chi ieri sera ha gettato cartacce a ridosso della vasca circolare della Fontana, lasciando anche lattine di latta vuote, così, tanto per gradire.
E con il traffico impazzito di ieri sera, qualcuno ha voluto evitare perdite di tempo per parcheggiare proprio intorno alla Fontana, che di questi tempi dovrebbe essere appannaggio di chi vuole rivederla per intero e senza intralci di sorta, magari illuminata con il tricolore italiano a celebrare l’Adunata.
In attesa di vederla rovinata con le solite scritte di qualche inutile writer che si sente Giotto con una bomboletta spray in mano, è il caso di tenere d’occhio il monumento per tutelarlo il più possibile.
Cosa che deve valere per tutti gli altri pezzi ricostruiti di questa città. Roberto Santilli






