L’AQUILA – “Il Comune non ci ha fatto comunicazioni perchè nemmeno loro potevano immaginare un evento di tale portata con tante persone”. 

Il responsabile del servizio igiene urbana dell’Asm dell’Aquila Fabio Ianni replica così alla polemica dei cittadini che hanno criticato duramente la sporcizia del centro storico generata dall’aperitivo della vigilia di Natale. 

L’aperitivo che ha portato migliaia di persone tra piazza Regina Margherita, corso Vittorio Emanuele, via Castello e piazza Chiarino dalle prime ore della mattina fino alla tarda serata ha prodotto oltre 4 tonnellate di rifiuti abbandonati agli angoli di strade e piazze, tra bicchieri e bottiglie, cartacce e scatoloni.  

Un degrado che non ha lasciato indifferenti molti cittadini che dalle pagine dei social network hanno condannato “l’inciviltà e la maleducazione” di chi ha festeggiato e brindato nella lunga giornata della vigilia.  

“È uno schifo, una vergogna che nessuno si preoccupi di gettare i rifiuti negli appositi cestini – scrivono i più severi – non si può ridurre in quel modo la città la notte della Vigilia”. 

Tante le contestazioni anche per “il mancato intervento di Asm e Comune” che secondo alcuni avrebbero dovuto posizionare un numero maggiore di bidoni dell’immondizia, “considerando la portata dell’evento”.

Una polemica natalizia che divide la città tra i più permissivi e i più severi ai quali non è proprio andato giù di vedere il centro ridotto “a una latrina”. 

Gli uomini dell’Asm sono intervenuti nelle prime ore del mattino seguente, “nonostante fossero solo in 5 e dotati di una sola spazzatrice, alle 11 era già tutto pulito – prosegue Ianni – neppure l’amministrazione poteva immaginare un tale afflusso di persone e il conseguente aumento esponenziale di rifiuti”. 

“In programma, come fosse una normale domenica o festivo c’era da ripulire non solo il centro storico, ma anche la periferia – aggiunge – Abbiamo deciso di fare solo il centro e di tralasciare la periferia. Gli uomini hanno dovuto faticare parecchio: dato che avevano solamente una spazzatrice, hanno dovuto pulire con le scope”.

I secchi presenti in centro non sono bastati per raccogliere l’enorme mole di rifiuti, nonostante siano stati lasciati su strade  e piazze anche i trespoli montati dall’Asm durante l’adunata nazionale degli alpini dello scorso maggio. 

“Vorremmo chiedere più collaborazione ai gestori dei locali – sottolinea – Anche loro sono dotati di secchi e potrebbero raccogliere bottiglie e bicchieri davanti ai loro spazi per evitare che si sporchi di più”. 

Dello stesso parere anche il sindaco, Massimo Cialente, che chiede un aiuto ai gestori dei locali con i quali, afferma, “faremo una sorta di programmazione fissa per eventi come questo per stabilire delle linee guida da seguire anche da parte loro. Non eravamo preparati a tutto questo e non immaginavamo un tale afflusso. Per i prossimi anni aumenteremo il numero di secchi e di persone preposte alla pulizia, ma è necessario l’aiuto sia dei cittadini che degli esercenti”.