L’AQUILA – Ennesimo episodio di violenza ai danni dei fedeli amici a 4 zampe, questa volta a farne le spese il povero Leo, un bellissimo gatto soriano a pelo grigio, colpito, secondo una prima valutazione del veterinario, da una carabina ad aria compressa, “mentre gironzolava attorno alla sua casa”.
A raccontare ad AbruzzoWeb la vicenda è proprio il suo padrone, Mauro Celi, che possiede anche altri 12 gatti e che vivono indisturbati e circondati da cure e affetto nel giardino del suo appartamento, nella frazione aquilana di Paganica.
Celi, meglio conosciuto in città come Gionni Protone, musicista, artista e appassionato di arrampicata, annuncia che sporgerà denuncia nei prossimi giorni.
“Ho sempre avuto tantissimi gatti – spiega – e conosco le loro abitudini come se fossero tutti figli miei. Sabato pomeriggio Leo è uscito dopo mangiato, come è solito fare, per i suoi giri perlustrativi. Poco dopo è tornato a casa zoppicando, abbiamo pensato che fosse stato investito, invece la situazione era molto più grave”.
Da una prima analisi sull’animale Mauro ha notato un piccolo forellino nella parte posteriore e poi è arrivata la conferma dal veterinario che lo visitato poco dopo.
“C’era poco sangue – chiarisce – per cui nell’immdeiato non sapevamo darci una spiegazione e quindi abbiamo deciso di portarlo subito dal veterinario”.
Dalle prime lastre è stato evidente che aveva subito un colpo ad aria compressa, che gli ha fratturato malamente il femore. “Leo è un gatto forte – aggiunge – ed è sopravvissuto ma oggi dovrà sottoporsi a un delicatissimo intervento e speriamo che possa uscirne vittorioso”.
Non è il primo episodio nell’Aquilano di episodi di violenza nei confronti di gatti padronali, a giugno, nel comune di Scoppito, qualcuno ha imbracciato un fucile ad aria compressa prendendo di mira dei felini, alcuni sono riusciti a salvarsi, uno è morto.
Il proprietario di Leo ha deciso comunque di sporgere denuncia ai Carabinieri, una volta avuto il referto completo del veterinario.
“Spero che non accadano più episodi del genere – conclude – è davvero crudele prendersela con gli animali, non possono difendersi, è una forma di violenza brutta e inutile!”.



