L’AQUILA – “I risultati del sondaggio pubblicato dal maggiore quotidiano economico nazionale premiano significativamente il lavoro e l’impegno del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Pur nella debita considerazione e nell’opportuna prudenza che richiedono i sondaggi si possono fare delle valutazioni”. Ad affermarlo è il segretario comunale dell’Aquila, Francesco Iritale.

“Non era facile il compito a cui Cialente è stato chiamato. Ricordiamo che ha ereditato una situazione pesantissima da un punto di vista amministrativo, finanziario e gestionale. L’ente comunale era privo di indirizzi programmatici che avevano tolto alla macchina amministrativa  l’efficienza e la necessaria organizzazione. La scellerata operazione della metropolitana di superficie e le disinvolte gestioni della Perdonanza hanno lasciato uno strascico di debiti per svariati milioni di euro: voragini spaventose che rischiavano di ingoiare il bilancio comunale e di condannare l’ente al dissesto. Per non parlare delle municipalizzate, tutte allo sbando e ridotte a meri bacini di voti da cui prosciugare risorse, dimenticando la loro funzione delicata e fondamentale in termini di servizi ai cittadini. Basti pensare ai 7 milioni di debito del Ctgs e alle assunzioni disinvolte all’Asm”.

“Dopo anni difficili dedicati a serie politiche di risanamento dei bilanci e di moralizzazione dei processi di governance, è arrivato il sisma ad azzerare di nuovo tutto. Una sfida raccolta da Cialente con determinazione. Ma anche con quell’onestà politica e intellettuale che lo ha portato a rapportarsi sempre con sincerità ai cittadini.
I cittadini hanno apprezzato, premiando il sindaco anche quando ha scelto la via delle dimissioni da vice commissario, quando ha capito che il ruolo che gli avevano offerto rischiava di indebolire la difesa della città”.

“Di contro, i dati che abbiamo letto, con il deludente risultato del presidente Chiodi, in coda alla classifica dei governatori, decretano il declino senza appello di una parte politica, il centro destra, che ha scelto la strada della polemica ad ogni costo, strumentalizzando perfino i guasti tecnici della Funivia per parlare di disservizi e dissertando senza vergogna su argomenti, quali municipalizzate e assunzioni, su cui il Pdl dovrebbe tacere, per pudore, per almeno dieci anni”.

“Tanti quanti ha governato all’insegna del modo più deteriore e parassitario di fare politica e lasciando una città impoverita economicamente e indebolita nella sua stessa immagine. Contando, evidentemente, sull’assunto per cui i cittadini avrebbero memoria corta. Ma gli aquilani e gli abruzzesi, ancora una volta, hanno dimostrato di essere migliori di tanti loro governanti”.