L’AQUILA – Ha avuto il potere di ricompattare il centrodestra aquilano, il sondaggio del Partito democratico diffuso ieri dopo giorni di rumors che tra i “big” che puntano alla fascia tricolore vede Massimo Cialente al 48 per cento, Giorgio De Matteis al 31 e Pierluigi Properzi al 13.

Oggi, infatti, hanno contestato questo scenario sia lo schieramento “ufficiale” tra il Popolo della libertà e la lista civica “Domani L’Aquila”, che appoggia il docente di Ingegneria, sia quello trasversale composto da alcuni partiti e formazioni civiche nel progetto “L’Aquila città aperta”, che sostiene il vice presidente del Consiglio regionale.

Il prof si è espresso in prima persona, Gdm ha fatto parlare un tecnico del suo schieramento, Piero Carducci. Da entrambi contestazioni sul metodo e sul merito.

Chi gongola in questa situazione è l’uscente e ricandidato Max, beccato da AbruzzoWeb proprio fuori dal comitato del suo acerrimo rivale, che assicura la veridicità delle statistiche e si è chiesto maligno “come mai il centrodestra non pubblica i suoi sondaggi?”.

IL SONDAGGIO (pdf, 4,5 Mb)

PROPERZI: “SONDAGGI DEFORMATI, QUELLI VERI IL 6 E 7 MAGGIO”

Properzi ha tagliato corto, per lui “i sondaggi sono utili a chi li fa. Ritengo – ha aggiunto – che anche il Pdl ne abbia fatti, anzi, sono nati con il Pdl”.

“Tra me e Cialente 30 punti di scarto? Non do molto peso a queste statistiche, i sondaggi vengono sempre deformati per guadagnare qualche punto. I sondaggi veri ci saranno alle urne nel primo turno”.

CARDUCCI: “METODO SBAGLIATO, COME GRADIMENTO GDM E’ PARI”

“Con il metodo Cati (Computer assisted telephone interviewing, ndr) – ha sbottato Carducci – 800 telefonate sono poche, ne servivano almeno 2 mila perché il campione fosse significativo”.

L’esperto ha fatto notare quanto già emerso dalle “pagine perdute” del sondaggio che AbruzzoWeb ha proposto in esclusiva: “Il gradimento di De Matteis – ha detto – è esattamente alla pari con quello di Cialente (51 a 52 per cento, ndr) ma poi quest’orientamento non si coagula in un voto. È anormale”.

CIALENTE: “PERCHÉ GLI ALTRI NON PUBBLICANO I SONDAGGI?”

Con lo sfondo delle gigantografie di De Matteis, mentre la sua auto cerca di dribblare un camion a corso Federico II, Cialente assicura che “il sondaggio è vero, è anche pubblicato sul sito del ministero dell’Interno”.

“Credete che il centrodestra non abbia fatto sondaggi? – si chiede il primo cittadino – Io credo di sì, e allora perché non li pubblica? Perché i dati ribattono con il nostro e mostrano che da dicembre c’è stato un miglioramento del centrosinistra e mio e che la loro situazione è molto difficile”.