L’AQUILA – “In questi giorni si sta predisponendo il bando per poter prendere in affitto un locale dove trasferire il Centro diurno psichiatrico ed entro la fine di gennaio tutto sarà sistemato”.

Lo annuncia il direttore generale della Asl 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, dopo l’ispezione effettuata ieri mattina nei container che ospitano il Dipartimento di Salute mentale, a Collemaggio, dai carabinieri del Nas e dal vice presidente della Commissione di inchiesta del Servizio sanitario nazionale, Alfonso Mascitelli, che ha parlato di “rischio per l’incolumità dei pazienti e degli operatori”.

Un controllo a cui è seguita una nota allarmata del presidente di “180 amici L’Aquila onlus” Alessandro Sirolli che ha paventato la possibile sospensione del servizio.

Silveri spiega ad AbruzzoWeb che “in base al cronoprogramma, il Centro doveva essere trasferito entro dicembre in un edificio ‘L’ al San Salvatore, che a sua volta sarebbe stato spostato nell’edificio delle Chirurgie. Quest’ultimo, però, sarà pronto solo ad aprile. È per questo motivo che i tempi sono slittati”.

“Ho fatto svolgere un’indagine di mercato – prosegue – per sondare la disponibilità di locali da affittare e dove trasferire il centro. Questa è stata effettuata e proprio giovedì scorso ho ordinato la predisposizione del bando, che dovrebbe uscire tra qualche giorno”.

Sul rischio che il servizio venga sospeso, il manager rassicura: “non decideranno mai di chiudere dall’oggi al domani, sarebbe interruzione di pubblico servizio: al massimo potrebbero fare un’ordinanza in cui fissano i termini entro i quali mettere tutto in regola. Scadenze che abbiamo già pensato a fissare noi”. Elisa Marulli

PEZZOPANE: “SITUAZIONE INCRESCIOSA, DIREZIONE ASL INTERVENGA” 

“La chiusura del centro psichiatrico diurno e del Centro di salute mentale della Asl sarebbe l’ennesimo, gravissimo colpo ai danni dei servizi socio assistenziali di una città in cui l’allarme sociale e il disagio psichico hanno raggiunto ormai livelli di guardia”.

È quanto ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane dopo aver appreso la notizia, riportata dagli organi di informazione, circa la possibilità di chiusura delle due strutture a seguito dell’ispezione del delegato della Commissione speciale d’inchiesta del Senato sul Sistema sanitario nazionale, il senatore Alfonso Mascitelli, e dei carabinieri del Nas.

“Il grido di allarme e la grave denuncia del presidente dell’Associazione 180 amici L’Aquila onlus ed ex dirigente del Centro diurno psichiatrico Alessandro Sirolli – ha proseguito l’assessore Pezzopane – non può restare inascoltato e senza conseguenze. A sette mesi dalla precedente visita ispettiva, infatti, come denuncia Sirolli, la situazione è rimasta del tutto invariata e nessun provvedimento è stato assunto dal direttore generale della Asl Giancarlo Silveri per riparare alla drammatica emergenza”.

“Dopo il blocco della ricostruzione, il taglio di fondi, fatti con la mannaia su tutto e la vergogna dei finanziamenti alle scuole sottratti ai cittadini terremotati e oggetto di inchieste che fanno emergere incresciose opacità, anche la sanità, un tempo fiore all’occhiello della città dell’Aquila, è messa in ginocchio da una presidenza, politica, della Asl e da un presidente della Regione, che è anche commissario del comparto, a dir poco inadeguata. Ora basta. Chiodi e Silveri la smettano con la loro politica di programmatica distruzione della città, della sua qualità della vita, delle sue eccellenze. Qui non solo non si implementano i servizi, addirittura si cerca deliberatamente di distruggere ciò che c’è di buono e di efficiente”.

“È ora – ha concluso l’assessore – che il direttore generale della Asl e quello della Regione intraprendano iniziative concrete e immediate per rimediare alle gravissime carenze che hanno provocato con una gestione indifferente e inadeguata. Da loro, stavolta, mi aspetto fatti, e non la solita reazione rabbiosa e inconcludente. La città è stanca e non ci sta a morire di malagestione. Istituzioni, sindacati e società civile andranno fino in fondo per far valere i diritti di chi paga le tasse e vede servizi negati e vilipesi, sempre a vantaggio di altre aree geografiche della regione più care al cuore “elettorale” di chi ci amministra”.