L’AQUILA – Non è finita in tragedia per poco la vicenda di una donna aquilana di quasi quarant’anni che ieri notte è stata aggredita in casa dal suo ex convivente, mentre si trovava in compagnia di un suo conoscente.

FOTO

Dopo aver sfondato la porta dell’alloggio del progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo (L’Aquila), in cui abita la donna, l’aggressore l’ha raggiunta in bagno, sfondando una seconda porta con un coltellaccio alla mano, ed è stato messo in fuga solo dal suono delle sirene del 113.

I poliziotti lo hanno bloccato all’uscita dell’abitazione con ancora il coltello in mano: l’uomo è stato arrestato dagli agenti della squadra Volante della Questura dell’Aquila con le accuse di minaccia, atti persecutori (stalking), violazione di domicilio e danneggiamento.

Poco prima delle 23 in Questura è arrivata una chiamata al 113 della donna, che ha chiesto l’intervento di una pattuglia perché il suo ex stava bussando con forza e scampanellando per entrare contro la sua volontà.

Mentre partiva la “Pantera”, sono arrivate altre due telefonate, e nell’ultima la donna, con un cordless o un cellulare, ha raccontato in diretta cosa accadeva: l’aggressore aveva sfondato la porta e stava minacciando lei e l’altro uomo con un coltello.

I due si sono rifugiati dentro un bagno, chiudendosi a chiave, ma l’ex convivente ha sfondato anche la seconda porta. Il suono delle autopattuglie in arrivo a sirene spiegate l’ha fatto desistere, ma non ha fatto a tempo ad allontanarsi ché è stato tratto in arresto dagli agenti coordinati da Paolo Pitzalis.

Attualmente si trova nel carcere delle “Costarelle” a Preturo, L’Aquila, il processo con rito direttissimo si terrà a breve.