L’AQUILA – “Ci impegneremo per sospendere il provvedimento di sfratto”.

Il responsabile della Segreteria del Commissario delegato per la Ricostruzione, Antonio Morgante, ha rassicurato così gli inquilini delle case popolari Ater di via Verzieri a Preturo (L’Aquila) che questa mattina sono saliti sui tetti per protestare contro la decisione della Struttura per la gestione dell’emergenza di revocare loro il diritto all’alloggio del progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo.

Nel pomeriggio Morgante ha fatto sapere di aver inoltrato alla Protezione civile la proposta di un’ordinanza che risolva la questione e contestualmente di aver richiesto alla Sge la sospensione del provvedimento di revoca dell’alloggio confidando che “sicuramente verrà valutato in questi termini, in maniera intelligente”.

GUARDA LE FOTO

Una volta concessa la sospensione, ha riferito Morgante, si attenderà l’esito della proposta di ordinanza, nella quale si valuterà se concedere a queste persone un altro alloggio Ater o un appartamento del fondo immobiliare.

I cittadini hanno fatto irruzione all’interno dello stabile di via Verzieri, agibile sulla carta ma in realtà pieno di crepe e lesioni: una persona è salita addirittura sul tetto, mentre due donne si sono sedute sul davanzale di due finestre, dalle quali hanno fatto sventolare striscioni provocatori (“Grazie agli enti locali, siamo riconoscenti”, si legge su uno di questi).

Sul posto sono intervenuti oltre a esponenti delle forze dell’ordine, anche il consigliere regionale Pdl, Luca Ricciuti, l’assessore comunale Pierluigi Pezzopane e il commissario Ater, Piergiorgio Merli, che ha convinto le persone salite sui balconi e sul tetto a scendere e sospendere la protesta.

Il problema è che gli alloggi di via dei Verzieri, di proprietà dell’Ater, sono stati oggetto di un’ordinanza di sgombero da parte del sindaco dell’Aquila per “pericolo di crollo senza preavviso”. Su quasi tutte le palazzine, infatti, sono state poste delle recinzioni e affissi cartelli con le scritte “Attenzione non oltrepassare, pericolo!”.

Il danno però, secondo la Sge, non è da attribuire al terremoto ma a un danno strutturale precedente, dovuto alla scadente qualità costruttiva del complesso, per cui non si ha diritto all’assistenza alloggiativa.

“Ho dovuto togliere  tutte le mie cose dal progetto C.a.s.e. e portarle qui – dice disperata la signora Ornella Antonetti, che ha ricevuto l’ordinanza di sfratto e domani dovrebbe lasciare l’alloggio di Cese di Preturo – Per vestirmi sono costretta a venire qui a prendere i vestiti”.

“Spero davvero che non ci facciano uscire domani – ha affermato più tardi la donna – e se dovessero venire, io comunque non apro a nessuno!”.

Oltre alla signora Ornella, anche per le altre due famiglie la data dello sfratto, previsto tra il 21 e il 25 giugno, si avvicina inesorabilmente.

Secondo quanto riferito dagli inquilini, ad alcuni di loro sarebbe addirittura stato consigliato di tornare ‘temporaneamente’ in via Verzieri, in attesa di un altro alloggio arrangiandosi con le bomobole per l’acqua calda, in mancanza di metano.

La protesta è rientrata poco dopo le 11.30, quando i cittadini hanno ricevuto rassicurazioni Morgante e sono tornati nei loro alloggi del progetto C.a.s.e., in attesa la sospensione del provvedimento di sfratto venga messo nero su bianco.

UN’INQUILINA: “VENGANO PURE A CACCIARMI, IO NON ESCO”

L’AQUILA -“Spero davvero che non ci facciano uscire domani e se dovessero venire, io comunque non apro a nessuno!”.

Lo ha detto ad AbruzzoWeb la signora Ornella Antonetti, che fa parte di una delle famiglie che questa mattina sono salite sui tetti per protestare contro la decisione della Struttura per la gestione dell’emergenza di revocare loro il diritto all’alloggio del progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo.

In particolare, la signora Antonetti dovrebbe lasciare l’alloggio domani mattina, mentre gli altri sfratti sono previsti tra domani e il 25 giugno.

“Per domani gli inquilini possono stare abbastanza tranquilli – ha ribadito ad AbruzzoWeb Antonio Morgante, responsabile della Segreteria del Commissario delegato per la Ricostruzione – Abbiamo chiesto alla Struttura per la gestione dell’emergenza di valutare la possibilità di sospendere per qualche giorno il provvedimento e sicuramente verrà valutato in questi termini, in maniera intelligente”.

La sospensione del provvedimento di sfratto dovrebbe quindi tamponare la situazione, in attesa che la Protezione civile risponda sulla proposta di ordinanza che dia la possibilità a queste persone di poter accedere o a un altro alloggio Ater o a un appartamento del fondo immobiliare.(e.m.)

ARTICOLI CORRELATI:

FUORI DA ALLOGGI C.A.S.E., NUOVA ODISSEA SFOLLATI VIA VERZIERI

TERREMOTO: VIA VERZIERI; SGE, ”LE C.A.S.E. SOLO A CHI NE HA DIRITTO”

L’AQUILA: ALLOGGI VIA VERZIERI, L’ATER CHIEDE DI POTER INTERVENIRE