L’AQUILA – “Ci chiediamo e chiediamo con una interrogazione già depositata all’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila, Sabrina Di Cosimo, quali siano le manifestazioni estive turistico-culturali organizzate per le frazioni del territorio aquilano come da specifico programma inserito sia nel Documento Unico di Programmazione 2018/2020 approvato a marzo con delibera di Consiglio che nel nuovo Documento 2019/2021, approvato ultimamente con la sola delibera di Giunta Comunale”.

Lo scrivono in una nota Elia Serpetti e Antonio Nardantonio, consiglieri comunali de Il passo possibile. 

“Nel cartellone estivo degli eventi culturali organizzato dall’Ente non sembrano essere presenti iniziative per le frazioni: l’ultima conferenza stampa dell’assessore alla Cultura sulla lodevole iniziativa dell’associazione Viviamolaq, predilige ancora una volta la riscoperta, tramite il confronto con i cittadini, di zone del centro storico dell’Aquila, tralasciando ancora una volta le frazioni che pure avrebbero bisogno di essere conosciute e rigenerate sia dal punto di vista urbanistico che socio-aggregativo”, continuano i due consiglieri, secondo cui “<<(…) l’organizzazione di momenti di confronto, la proiezione di film in loco e più in generale la valorizzazione delle tradizioni territoriali>> ci erano già sembrati intenti, benché presenti nel Documento Unico di Programmazione, troppo generici per essere racchiusi in quel <<prodotto L’Aquila da promuovere con un efficace piano di marketing>> che veniva sbandierato nel programma di mandato del sindaco Pierluigi Biondi”.

“Anche il Cinema sotto le Stelle, altro esempio di felice evento annualmente organizzato e offerto dall’imprenditorie aquilano Marco Reato avrebbe potuto avere almeno qualche proiezione, delle quindici previste, in frazioni aquilane. Invece al momento esistono giusto un paio di vademecum diffusi tardivamente e in sordina  a fine luglio a cura dell’Assessorato alla Cultura e Turismo sugli eventi di Borghi e Castelli: circa settemila brochure che indicheranno dove e quando partecipare alle sagre dei paesi del circondario; tempo fa bastava acquistare un quotidiano locale e leggerne gli inserti”, concludono.