L’AQUILA – La Procura della Repubblica dell’Aquila, nell’ambito dell’inchiesta su presunti abusi edilizi per tre ville realizzate nella frazione di Picenze nel Comune di Barisciano (L’Aquila), ha richiesto al Gup cinque rinvii a giudizio e al Gip un’archiviazione.
I fabbricati sono di proprietà della famiglia Taddei, titolari del gruppo Edimo.
Davanti al giudice per le udienze preliminari compariranno il prossimo 20 settembre gli imprenditori Danilo, Valerio e Antonello Taddei, proprietari degli immobili, il geometra comunale Giampiero Sigismondi e il progettista Vincenzo Galeota. La procura ha invece chiesto l’archiviazione per il sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo, accusato di omissioni.
Stando alle accuse della procura le ville sarebbero state costruite sulla scorta dell’Opcm per le abitazioni provvisorie, ma non sarebbero stati rispettati i limiti di ampiezza e altezza di case a carattere temporaneo.
Le abitazioni sono ancora sotto sequestro, dopo che il giudice del tribunale del riesame, Giuseppe Romano Gargarella, nelle scorse settimane ha respinto la richiesta di dissequestro e per questo si andrà in Cassazione.
Le accuse contestate, anche se non per tutti, sono di abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva. I legali che assistono gli imputati sono Vincenzo Calderoni, Fabrizio Fiaschetti, Fabrizio Lattanzi, Attilio Cecchini e Angelo Colagrande.
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