L’AQUILA – Una cantata di Natale all’insegna dell’integrazione quella che si è svolta ieri della scuola Santa Barbara, del circolo didattico Amiternum dell’Aquila, con due famiglie irachene appena giunte nel capoluogo abruzzese.
Una gioiosa schiera di bambini delle classi prima e seconda si sono esibiti in un divertente concerto musicale diretto dall’artista Rosella Pezzuti. Le loro mani, muovendosi al ritmo di musica, hanno voluto parlare di disabilità ed integrazione, ricordando l’esperienza del coro delle mani bianche del venezuelano José Antonio Abreu.
Ad accogliere la performance all’intero della sala polivalente del Movimento celestiniano in Piazza d’Armi c’erano, oltre ai genitori ed ai nonni dei piccoli, anche i bambini delle due famiglie dell’Iraq giunte da qualche giorno presso il centro di accoglienza della Fraterna Tau-Onlus, ai quali gli alunni hanno voluto dedicare il concerto.
“Fare scuola, significa porsi nella posizione di ascolto, di accoglienza”. Così padre Quirino Salomone del Movimento celestiniano ha voluto porgere i suoi auguri a tutti gli intervenuti e in particolare alla preside della scuola, Gabriella Liberatore, che raccogliendo l’invito a rendere la scuola sempre più aperta e inclusiva, ha ringraziato sentitamente il Movimento celestiniano per la sua attività quotidiana a favore dei bsognosi, nel segno di un’accoglienza vera e tangibile.
L’evento si è concluso con i saluti e i ringraziamenti alle maestre Rita Ferella, Giuseppina Libertazzi, Lorenza Marzolo Nardecchia, Maria Concetta Specchio e alle rappresentanti di classe per il loro impegno.



