L’AQUILA – Ancora caos all’uscita delle scuole aquilane, dopo le proteste per la mancanza di parcheggi alla scuola elementare di Pile, situazione denunciata da AbruzzoWeb a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, adesso è la volta dei genitori degli alunni della scuola elementare “Giovanni XIII”.
La “Giovanni XIII” è ospitata nel Musp 13 che si trova a pochi metri dallo svincolo della A24 che dal casello dell’Aquila Ovest si immette sulla strada statale 80.
“La situazione è insostenibile, la scuola non apre il parcheggio interno, e dobbiamo lasciare le macchine nel parcheggio della vicina Cantina Tollo o addirittura sul ciglio della statale, spesso fino al limite dello svincolo dell’autostrada”, tuonano i genitori.
“Molto spesso – continuano – la Polizia municipale ha creato problemi perché, purtroppo, quel tratto di strada è molto pericoloso da percorrere a piedi, non si può lasciare la macchina, i bambini devono raggiungere i veicoli da soli, con le altre macchine che sfrecciano a grande velocità a due passi”.
“Poi, c’è chi esce dall’autostrada – spiegano i genitori – che, con le vetture parcheggiate di lato, non ha la massima visibilità dell’incrocio”.
Il problema è molto serio, la zona è estremamente trafficata, un’arteria che percorre da parte a parte la città, e ci sono anche altre scuole oltre alle elementari, c’è la scuola dell’infanzia “Don Bosco” e il Liceo musicale: altri alunni, genitori e macchine.
“È sicuramente pericoloso ma dobbiamo pure sostare da qualche parte per riprendere i nostri figli”, si giustificano i genitori.
La situazione diventa tragica nei giorni di pioggia, all’Aquila il traffico impazzisce e si formano spesso lunghi serpentoni sulla statale 17, in direzione centro, “quando piove, diventa impossibile sostare, non si trova un buco dove infilarsi, i nostri bambini che escono sulla strada e raggiungono le macchine devono fare lo slalom”.
Il problema è stato affrontato, sabato scorso, in una riunione tra i genitori e la preside della scuola, “ma purtroppo non si è arrivato a nessuna soluzione – raccontano i genitori – La preside ha chiamato il Comune per sapere per quale motivo non si aprisse il parcheggio, le hanno risposto che la scuola è ancora gestita dalla Protezione civile, non spetta a loro aprirlo”.
In definitiva, il Comune non fa accedere le macchine nel parcheggio interno, perché in caso d’incidenti di qualunque tipo non vogliono assumersene la responsabilità.
“La preside – concludono i genitori – ci ha suggerito di fare una richiesta formale per l’apertura del parcheggio, a oggi, però, ancora non sono riusciti a spiegarci a chi indirizzarla. Tutto questo ci sembra assurdo, anche perché l’anno scorso il parcheggio è stato aperto e nessuno ha creato problemi”.



