L’AQUILA – Si arricchisce di un nuovo capitolo la telenovela legata alla realizzazione della nuova scuola edile all’Aquila, bloccata dal 2009.

Il progetto è finanziato per 2 milioni di euro, fondi che sono ancora nelle casse della Regione, e che sono congelati perché l’ente attende ancora una comunicazione da parte dell’ente presieduto da Goffredo Mascitti.

La rivelazione arriva dall’assessore ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo, che nella parte finale di  un’intervista rilasciata negli studi di AbruzzoWeb ha spiegato:

“Metterò fine a questa situazione che ha creato dubbi e perplessità. Ho preso le informazioni dai miei dirigenti e funzionari che sono ancora in attesa di una risposta da parte della Scuola a una lettera inviata dalla Regione. Una nota inviata da tempo, poi c’è stato il terremoto, ma a cui non abbiamo ancora avuto riscontri”.

I lavori per la nuova sede erano stati appaltati e pronti a partire, ma un ritrovamento archeologico, i ruderi di un magazzino o una stalla di epoca romana nella zona dello scavo, ha portato alla sospensione e all’obbligo di modificare il progetto, spostando la nuova costruzione su una parte di terreno libera da reperti.

Dopo un’attesa pluriennale per superare questa impasse, con rimpalli di responsabilità tra Comune e Provincia dell’Aquila, i lavori sembravano pronti per partire, ma è arrivata l’amarissima scoperta di questo nuovo intoppo legato al congelamento dei fondi.

Che, spiega Di Paolo, non dipende dalla Regione ma appunto dalla missiva che mai ha ricevuto risposta dalla scuola.

“I soldi ci sono – assicura l’assessore – e mi è stato spiegato che nel momento in cui arriverà questa replica da parte della scuola edile si attiverà immediatamente la formalizzazione del finanziamento”.

L’assessore, comunque, ha annunciato tempi brevi per la soluzione della querelle. “Credo che entro il mese di agosto avremo risposte, assicuro che farò la mia parte”. Giorgio Alessandri