L’AQUILA – Dopo Striscia la notizia, la tragedia dell’Aquila finisce anche su Zelig.
Nel corso della trasmissione di ieri di Canale 5 la comica Anna Maria Barbera, in arte Sconsolata, nel suo monologo dolce-amaro sulla situazione attuale italiana ha citato L’Aquila e la Liguria alluvionata come due esempi di emergenze abbandonate che testimoniano la mancanza di coesione nazionale e di attenzione ai bisogni delle popolazioni e delle categorie più svantaggiate.
“L’Italia è unita ma unita da cosa, dalla miseria?”, si è chiesta Sconsolata.
“Mezza Liguria è sparita e non perché è piovuto – ha attaccato amaramente – ma perché ve ne siete fottuti”.
“L’Aquila, a proposito di Italia unita – ha aggiunto – è un animale impagliato che è servito come trofeo da esibire ai congressi ma adesso è una città fantasma”.
“Dici porgi l’altra guancia, io due ce ne ho – ha sottolineato con il suo caratteristico tono ironico – dopodiché mi posso incazzare?”.
“Ci stanno togliendo l’entusiasmo della vita”, ha poi detto l’artista torinese ma di origini meridionali con riferimento alla stretta imposta dal governo di Mario Monti che colpisce, secondo la Barbera, giovani, pensionati e fasce deboli.
“A me mi commuove questa umanità che esiste e che resiste – ha quindi concluso la sua performance Sconsolata – non ho parole, solo parolacce”. (pi.bi.)



