L’AQUILA – Hanno sfidato la pioggia, dalle prime ore del mattino, davanti alla sede delle Poste Italiane di Centi Colella a L’Aquila, i lavoratori del call center Olisistem Start, in cui sono impiegati circa 300 lavoratori, sui 2mila dell’intero comparto, primo per occupati nel capoluogo  d’Abruzzo nel difficile post-sisma.

Lo spettro è quello degli esuberi, non meno di una trentina, che potrebbero scattare nel cambio d’appalto della commessa di Poste Italiane, da Olisistem start a Distribuzione Italia, già con il cambio della guardia, il 29 febbraio prossimo. E inoltre, i lavoratori non hanno ancora ricevuto lo stipendio di gennaio. 

Eloquente uno degli striscioni: “il vostro core-business: essere in ritardo…anche nei pagamenti”.

Sciopero anche nel call center di Roma, dove invece, sono a rischio 71 addetti a rischiare il posto di lavoro.

Il sit-in proseguirà per l’intera giornata, e la richiesta è che venga rispettata la clausola sociale, su cui Distribuzione Italia non ha dato ancora nessuna garanzia. 

Come se non bastasse, Olisistem non vuole pagare il Tfr delle 100 persone che il 2 dicembre sono transitate in clausola sociale da Olisistem a Tecnocall per gestire la commessa Acea, la seconda più importante dopo quella delle Poste Italiane. (segue)