L’AQUILA – “Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ringrazia solo il personale dipendente dell’Istituto, non i dipendenti dei gestori del contact center. Invece, per ringraziare loro, lo stesso Tridico ha nuovamente ufficializzato che gli addetti sono 3 mila, cioè ha confermato all’Italia intera il licenziamento dei ‘primi’ 300 operatori, ossia Ader e non diplomati”. Alla vigilia dello sciopero nazionale indetto per domani, martedì 13 luglio, proclamato dalle segreterie nazionale e regionale Abruzzo di Ugl Telecomunicazioni, si fa nuovamente sentire Venanzio Cretarola, segretario regionale abruzzese Ugl.

“Oggi il presidente Tridico – afferma Cretarola – ha presentato il ventesimo rapporto annuale dell’Inps. Tra le altre cose, ha detto che ‘Il rilancio dell’Istituto passa attraverso il nostro personale a tutti i livelli il cui sforzo e impegno nell’ ultimo anno sono stati encomiabili e a cui va tutto il ringraziamento del cda dell’Inps. La valorizzazione delle risorse umane l’obiettivo che i vertici dell’Inps perseguono con attenzione costante in tale ambito si inserisce anche l’operazione di internalizzazione del servizio di call center oggi esterno, composto da circa 3 mila operatori attraverso la società in house Inps servizi’. Insomma, Tridico ringrazia solo il personale dipendente dell’istituto, non i dipendenti dei gestori del contact center presente anche all’Aquila”.

“Invece – prosegue Cretarola – per ringraziare loro, Tridico ha nuovamente ufficializzato che gli addetti sono 3 mila. Cioè ha confermato all’Italia intera il licenziamento dei ‘primi’ 300 operatori, ossia Ader e non diplomati. E mentre noi e i lavoratori scioperiamo per l’intera giornata di domani e manifestiamo a Roma sotto le finestra di Tridico contro il drastico ridimensionamento del contact center e per la qualità del servizio pubblico, le altre sigle sindacali proclamano brevi ‘scioperetti’ di facciata, contemporanei al lavoro straordinario già programmato dalle aziende, rinviando una vera manifestazione a fine settembre”.

“A settembre, praticamente quando, secondo i piani di Tridico, sarà già uscito l’elenco dei nuovi assunti da Inps Servizi e ultimata l’espulsione di tanti attuali addetti. Quelli cioè che garantiscono da undici anni un servizio per il quale non ricevono nessun ringraziamento, ma solo un drastico benservito”, afferma ancora il sindacalista Ugl.

‘“Statene però certi – conclude Cretarola – i lavoratori hanno capito chi sta veramente dalla loro parte e faranno fallire questo piano illegittimo e sconsiderato. E la soluzione legittima è una sola: Inps Servizi deve applicare le leggi dello Stato a partire dalla clausola sociale”.