L’AQUILA – “Dal prossimo anno accademico il corso di laurea in Scienze dell’investigazione sarà congelato con un probabile declassamento a semplice curriculum del corso di laurea in Psicologia di Scienze della Formazione”. 

A dichiararlo Luca Rocci, presidente Azione Universitaria L’Aquila, Fabrizia Richini, responsabile Facoltà Scienze dell’Investigazione Azione Universitaria L’Aquila. La notizia era stata annunciata da Abruzzoweb nello scorso mese di febbraio.

“In passato l’accesso al corso di laurea era a numero chiuso e venivano ammessi un massimo di 300 studenti con la delusione dei tanti che non vi potevano rientrare, di libero accesso dall’anno scorso per volontà dell’ateneo il corso ha registrato moltissimi iscritti (1070 ), numeri importanti che rendono il corso di Scienze dell’Investigazione uno dei più frequentati di tutto l’ateneo aquilano”.

“La motivazione per questa assurda chiusura è la mancanza dei ‘requisiti minimi’ quantitativi, cioè vale a dire il numero minimo di docenti di ruolo (professori ordinari, associati, ecc. ): ce ne sono solo 8 su 12.Ma negli anni dove si è vista sempre più questa abbondanza di studenti in questo corso di laurea perché non si è mai pensato di bandire concorsi per professori di ruolo? Domanda che ci sorge spontanea visto che l’ateneo aquilano ad oggi spende oltre il 90% dei fondi Ffo(trasferimenti dallo stato) solo per pagare stipendi di tecnici-amministrativi nonché docenti”.

“Quindi invece di razionalizzare l’assunzione dei docenti, spalmandoli sui vari corsi di laurea in modo di garantire a tutti requisiti minimi, si è scelto di privilegiarne alcuni e ‘punirne’ altri. Ci auguriamo che l’ateneo torni sui suoi passi e riesca piuttosto velocemente a trovare una soluzione indolore a questa situazione imbarazzante”.

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