L’AQUILA – Il 7 ottobre in occasione della giornata in cui si festeggia la Madonna del Rosario e, a seguito dell’invito di Papa Francesco a pregare per la pace, un gruppo di cittadini roiani si è ritrovato con il parroco e le suore della comunità delle Serve di Maria Riparatrice davanti al Santuario di Santa Maria della Croce per recitare il Santo Rosario. La chiesa della frazione aquilana al momento è ancora chiusa e si auspica nella riapertura al culto, a breve, al termine di lavori che si spera appunto in via di ultimazione.
Il luogo davanti al quale è stato recitato il Rosario, custodisce una preziosa statua venerata come Santa Maria della Croce, verso la quale la devozione trova le sue origini in tempi molto antichi, ma, in questo momento in cui nel mondo i conflitti lacerano gli animi e mietono vittime, la Madonna di Roio trova un posto particolare: siamo nell’ ottobre del 1944, alla fine del conflitto mondiale, quando venne incoronata in piazza Duomo a L’Aquila dal cardinale Carlo Confalonieri, allora arcivescovo della città, davanti ad una immensa folla, per dirle grazie per aver salvato L’Aquila dal bombardamento. “Oggi come allora, imploriamo la Vergine, con la speranza di farlo all’interno del Santuario, per chiederle di far cessare morte e distruzione nel mondo”.
Insomma una preghiera per la pace nel mondo soprattutto sui conflitti del medioriente e non solo, ma, per certi versi, anche per sperare nella imminente riapertura del santuario a 15 anni dal sisma. Gli addetti ai lavori, infatti, stanno operando con sollecitudine.





