L’AQUILA – Sulla prevista costruzione di “un salotto urbano al parco del Castello” il presidente dell’Archeoclub dell’Aquila Maria Rita Acone esprime le sue considerazioni.
“A distanza di più di tre anni dal sisma – queste le parole di Acone – consideriamo ormai non più rinviabile una specifica programmazione sull’uso delle risorse derivanti da donazioni, che ritiamo debba in primo luogo essere indirizzata al ripristino di opere pubbliche e alla manutenzione di quanto già fruibile e in particolare dei parchi e delle aree verdi della città che, se trascurate, trasmettono ai cittadini e ai visitatori un’ immagine di abbandono e degrado”.
“Auspico inoltre – prosegue il presidente dell’Archeoclub un rapido, fattivo e completo coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini utilizzando già collaudate tecniche partecipative”.
“Vorrei ribadire – ha aggiunto – quanto già espresso in altre sedi e cioè l’opportunità di porre sul Centro storico un vincolo paesaggistico per non rischiare di alterare oggi e in futuro la preziosa struttura urbana di origine medievale giunta quasi intatta fino a noi malgrado i tanti eventi sismici subiti dalla città nel corso dei secoli”.






